La Nuova Ferrara

Ferrara

alan fabbri

«La Lega è sola a contrastare il Pd»

«La Lega è sola a contrastare il Pd»

Il segretario: paghiamo lo scotto di una coalizione non sempre unita

2 MINUTI DI LETTURA





CENTO. «La Lega Nord ha avuto un buon risultato e ha cercato di aiutare tutti. E per questo fringrazio tutti quelli che si sono impegnati dando il loro apporto. Ma se il risultato politico della Lega c’è, non possiamo nasconderci che paghiamo lo scotto di una coalizione che non è sempre unita».

Alan Fabbri, segretario provinciale del Carroccio e capogruppo nel consiglio regionale, punta sul dato oggettivo del risultato del partito per rispondere alle critiche che gli stanno arrivando sulle scelte effettuate nelle elezioni comunali nel Ferrarese, in particolare dopo il ko centese: «Abbiamo ottenuto molti e importanti consensi, penso a Formignana e Portomaggiore, ma anche alle collaborazioni date a Codigoro e a Goro: e dove il partito non è primo è secondo». E Fabbri respinge anche le contestazioni di “scelte dittatoriali” per i candidati: «Ho ascoltato i territori e le sezioni, mi sono rivolto a loro per definire le candidature e ho cercato trovare un equilibrio. Io la faccia ce l’ho sempre messa: è facile parlare ora da parte di chi è stato sempre dietro le quinte, come Balboni, a cui non sono mai stato “simpatico”. Poi, se ci si trova in quattro partiti e tre trovano l’accordo ma il quarto non ci sta (ed è sempre Fdi), come è possibile andare avanti insieme? Non sono certo stato io a forzare la mano. Capisco che si divertono a denigrare la Lega, ma noi siamo l’unica forza politica che riesce a contrastare il Pd in tutto il territorio». Sul fronte dei candidati, Fabbri, spiega «che erano azzeccati . E tutti quelli che parlano ora non hanno mai ottenuto i risultati a cui siamo arrivati noi».

Fabbri ribadisce anche la validità della scelta della candidatura Contri, a Cento: «È stata ovviamente decisa con il centrodestra locale (Lega, Fi e civiche) è mancato solo Fratelli d’Italia, come sempre. E la decisione di non candidare Toselli, abbandonando un Comune, lasciarlo a un commissario e avere come ombra il Pd, è stata condivisa da tutta la coalizione». Poi il tema Vigarano: «È solo una questione personale, qualsiasi nome proposto non sarebbe andato bene. Raho voleva essere il candidato, ma il resto della coalizione non ci sarebbe stata. Per questo non può addebitare agli altri scelte sue. Ora ce lo aspettiamo candidato fra 5 anni, a far vincere ancora il Pd».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google