«Questo è soltanto un inciucio»
La scelta di Vacchi, minoranze furibonde con il primo cittadino
PORTOMAGGIORE. Prese di posizione. Risposte. Dure affermazioni. Perplessità. I banchi della minoranza, composta dal gruppo di Lega Nord con Lombardi, Robustini e Pirani, il gruppo di Per Portomaggiore con Badolato e da martedì sera il gruppo misto con Tavassi, sono stati molto agitati e ricchi di colorite sfumature nei confronti della maggioranza. Il primo input è giunto dallo stesso Tavassi, spostatosi sul banco opposto e autore di più interventi durante la serata. «Non vi sono più i presupposti per continuare insieme la legislatura. Nulla di personale contro Vacchi, che si è presentato sotto mentite spoglie, con una squadra di giovani e alle spalle politici di lungo corso. La scelta è stata nascosta a tutta la squadra e non è nata pochi giorni fa. Anche nel nostro piccolo comune il Pd ha aperto a verdiniani e alfaniani. Il sindaco aggiunga nel programma questo capolavoro: magari un domani se ne vergognerà. Noi teniamo al nostro elettorato che ci sostiene per onestà intellettuale: non possiamo tradirlo. Ma sono stati sfruttati i voti di Prc e Sel. Bastava un po’ di onestà politica: avremmo preso un altro percorso. Stessa cosa Vacchi: dovrà spiegare al suo elettorato che il programma è carta straccia. Inoltre, Alesci ha deciso di dimettersi da Prc, entrare nel Pd e fare l’assessore: come spesso accade si cambiano le casacche. La politica non è un indumento». Molto pesanti anche gli interventi di Lombardi e Badolato, che al termine della serata sono stati eletti consiglieri di minoranza dell’Unione, insieme ad Alesci, Molesini e Bigoni per la maggioranza. «Non siamo sorpresi – commenta il rappresentate del Carroccio – perché già alla convocazione del tavolo d’intenti qualcosa non andava, pur essendo additati come fonte di rottura d’unità. Il voto popolare è stato ribaltato: non capisco cosa sia passato nella testa del sindaco. Questo è un inciucio, anche se non illecito. Invito il primo cittadino a riflettere, mentre Vacchi dovrebbe dimettersi se vuole davvero bene alla comunità». Badolato, invece, si è rivolto ai giovani della lista Portomaggiore Viva. “Dopo aver presentato una squadra per cambiare Portomaggiore, giovani mandati allo sbando, scopriamo la finalità: far rimanere il sindaco nella sua precedente posizione. I giovani sono stati presi in giro. Si può lavorare per la comunità anche all’opposizione: questo è arrivismo. La politica è sacrificio e dignità, amore per il territorio. Questi non sono esempi corretti per le nuove generazioni che si approcciano alla politica». (e.m.)
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