Volano alto, acqua in casa «Nessuno ci ha avvertito»
Da Sabbioncello a Viconovo orti, garage e darsene sott’acqua dalla mattinata La protesta dei residenti: siamo in golena ma così non va. Bordata del sindaco
Risveglio “umido” e rabbioso ieri mattina lungo la sponda bassa del Volano, tra Sabbioncello San Vittore, Denore e Viconovo. Alcune abitazioni nella golena del fiume sono state infatti lambite dall’acqua esondata dal Volano, tenuto artificialmente alto lungo quel tratto dalla chiusa di Valpagliaro fino al Po per consentire il trasloco del Sebastian Pub. «Siamo allagati» è il grido d’allarme partito da un gruppo di abitanti di Sabbioncello, forse i più danneggiati dall’operazione: a metà mattina l’acqua, salita per tutta la notte, allagava ancora gli orti, i garage, le piccole darsene sul fiume, e non sembrava volersi abbassare tanto rapidamente. «Stamattina l’acqua arrivava fino qua - indica un punto molto vicino al cortile di casa Valentino Maranini, uno di quelli che il fiume ce l’hanno di fronte - È vero che noi siamo abituati a fronteggiare situazioni del genere, infatti, vede, abbiamo tirato fuori il barchino dal garage pieno d’acqua... ma non sapevamo nulla, cos’è successo? Ah, dovevano spostare un barcone in Darsena: speriamo facciano presto, l’acqua non defluisce».
Poco più in là c’è l’orto allagato di Claudio Finotti, «quest’anno i pomodori sono sfortunati, con questo allagamento... Ci siamo svegliati con la sorpresa, sappiamo che stare in golena può portare dei problemi però nemmeno con le piogge dei giorni scorsi abbiamo avuto tanta acqua». La telefonata al numero di emergenza del Servizio di bacino non ha dato grandi soddisfazioni, «ci hanno detto che dobbiamo aspettarci cose del genere visto che abitiamo qui». A fianco c’è un campetto trasformato in risaia nel quale mezza dozzina di polli sta imparando a nuotare, poi diverse abitazioni semivuote.
C’è stato chi l’ha presa peggio, cominciando a telefonare ai vigili urbani di Copparo («non sapevano nulla») e andando a protestare alla chiusa di Valpagliaro, con tanto di minacce di denunce, ma ormai il danno era fatto. Tutto da quantificare, in realtà, perché nella piccola darsena di Fossalta, ad esempio, l’acqua scura di melma ha invaso la parte riservata al ricovero delle imbarcazioni e sommerso gli alberi, senza entrare nelle abitazioni. Le proteste sono però arrivate direttamente al sindaco di Copparo, Nicola Rossi, che non ha nascosto l’irritazione: «Nessuno di noi sapeva nulla, e ciò è singolare. Chi coordinava l’intervento non poteva non sapere che avrebbe causato problemi lungo l’intero asse del fiume, quindi era logico informarci. Non è mica il Danubio, stiamo parlando del Volano, qualche chilometro di sponde. Non ci sono state abitazioni allagate, ma è stato un caso. Vorrà dire - è la sua conclusione da vicepresidente della Provincia - che sapremo di cosa parlare negli organi provinciali». (s.c.)
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