La Nuova Ferrara

Ferrara

Ferrara e Brexit, con il Regno Unito saldo import-export di 72 milioni

Brexit, la delusione degli sconfitti
◗
Brexit, la delusione degli sconfitti

Mezzi di trasporto, prodotti chimici e agricoltura i settori più colpiti. Guidi (Confagricoltura): errori sulle politiche agricole e commerciali. Barbieri: sconti alle aziende britanniche

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Il Regno Unito (cioè la Gran Bretagna più Irlanda del Nord) era salita al settimo posto nel 2015, +2 posizioni, nella classifica dei principali partner per le importazioni della provincia di Ferrara, e al quinto posto (-1) per l'export. Sono dati che danno un'idea dell'impatto, piuttosto importante, sulla nostra economia della Brexit.

 

Le sportazioni, in particolare, ammontano a 105 milioni di euro, +3,1%, e vale il 4,1% del totale dell'export ferrarese: le importazioni erano salite l'anno scorso a oltre 33 milioni, con una crescita del 10%, quindi il saldo attivo è stato di oltre 72 milioni di euro. I principali settori che esportano nel Regno Unito sono i mezzi di trasporto (21,7 milioni), prodotti chimici (20,9 milioni) e prodotti agricoli (8,7 milioni di euro).

Giulio Barbieri, il noto imprenditore di Poggio Renatico, ha annunciato un'iniziativa in favore delle aziende britanniche. "Per tre mesi a partire da oggi ogni ordine che ci perverrà dal Regno Unito sarà soggetto ad un ulteriore sconto che corrisponde esattamente alla differenza fra tasso di cambio sterlina-euro attuale e quello più vantaggioso registrato nei primi giorni di aprile del corrente anno. Questo - scrive - per favorire il libero scambio delle merci e per essere solidali ad un paese che ha avuto il coraggio di esprimere il proprio disappunto con un un voto contro l'Europa disgiunta ed in balia degli interessi economici e finanziari della minoranza". E la Bbc ha già contattato l'azienda per un'intervista a Steve Musa, il responsabile Barbieri Tende a Liverpool.

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.13715388:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/ferrara/cronaca/2016/06/24/news/ferrara-e-brexit-reazioni-entusiaste-di-fabbri-lega-e-malaguti-fdi-1.13715388]]

E il codigorese Mario Guidi, presidente nazionale di Confagricoltura, sottolinea l'impatto dell'agricoltura sulla vicenda: "Serve una profonda riflessione sugli errori di valutazione e di strategia commessi per riformare quei provvedimenti e quelle politiche, tra cui sicuramente la politica agricola e la politica commerciale comuni, che oggi non sono ben comprese anche perché non adatte alla realtà economica e sociale dei Paesi membri".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google