La Nuova Ferrara

Ferrara

Maxi truffa, commercialista a processo

Maxi truffa, commercialista a processo

Rinviato a giudizio Riccardo Schincaglia. Secondo l’accusa intascava i soldi che servivano a pagare le tasse dei clienti

2 MINUTI DI LETTURA





Sarà processato a novembre per truffa aggravata, appropriazione indebita e altri reati fiscali legati alla sua attività di commercialista, ma il capo di imputazione non basta a raccontare tutte le conseguenze delle accuse dalle quali Riccardo Schincaglia, 48 anni, è chiamato a difendersi. Dietro quelle contestazioni ci sono almeno una cinquantina di persone che si dichiarano danneggiate dalla condotta del ragioniere, quasi tutti piccoli artigiani sprofondati in incolpevoli debiti con il fisco perché convinti di aver pagato tasse e imposte che invece, secondo Finanza e Procura, Schincaglia si sarebbe intascato. Circa una ventina, quelli che ieri si sono costituiti parte civile all’udienza preliminare conclusa con il rinvio a giudizio per l’imputato. Il gup Piera Tassoni ha infatti respinto tutte le eccezioni delle difese, che in sostanza lamentavano l’impossibilità del proprio assistito a difendersi per la genericità del capo di imputazione.

Obiezioni che alla scorsa udienza avevano infatti imposto una sospensione con la richiesta alla procura di riformulare i capi di accusa. E questi, così ridefiniti, hanno ricostruito modalità e circostanze con cui tra il 2008 e il 2012, Schincaglia avrebbe sottratto due milioni di euro all’Agenzia delle Entrate (e da qui la contestazione di truffa aggravata ai danni dello Stato) e oltre 400mila euro ai clienti, agendo a nome e per conto terzi utilizzando conti correnti personali, conti cointestati oppure (con delega) quelli dei clienti.

Il gip ha dunque accolto la richiesta della procura (pm Longhi) e rinviato a processo Schincaglia. «Siamo molto soddisfatti della decisione del giudice - è il commento degli avvocati Stano, Lambertini, Bianchi e Bellitti, alcuni dei legali di parte civile - e ci auguriamo che le ipotesi accusatorie vengano confermate nel dibattimento».(a.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google