«Non appoggiare Minarelli lo considero un errore»
Portomaggiore, l’assessore Alesci spiega le divergenze con Rifondazione Si è dimesso dal Prc ma non è entrato nel Pd rimanendo indipendente
PORTOMAGGIORE. All’interno della bagarre politica all’indomani delle nomine di giunta del sindaco Nicola Minarelli, in particolare l’assessorato ad Alessandro Vacchi, sfociata in dure prese di posizione di Prc con Giovanni Tavassi, nonché i “nuovi” capogruppo in minoranza, ovvero Gian Luca Lombardi e Roberto Badolato, era stato chiamato in causa, seppur marginalmente, Giuseppe Alesci. Inserito nella lista dei candidati di Portomaggiore Futura come elemento di Rifondazione Comunista al pari dello stesso Tavassi, aveva ricevuto 137 voti validi per entrare in Consiglio comunale. Come da accordi interni allo stesso Prc, Tavassi ha compiuto un passo indietro per lasciare spazio in giunta allo stesso Alesci, ma la decisione di Minarelli inerente la nomina di Vacchi ha cambiato lo scenario. Rifondazione fuori dalla maggioranza con Alesci uscito dal partito e rimasto come assessore con delega ai servizi educativi, istruzione pubblica e privata, protezione civile.
«Tengo a precisare – spiega lo stesso Alesci – che sono uscito da Rifondazione Comunista, ma non sono entrato nel Partito Democratico come qualcuno ha detto. Sono rimasto nel progetto come indipendente, senza cambiare casacca. Mi sono dimesso dal Prc dopo una riflessione sofferta e non banale. Non ho condiviso la scelta operata dal partito, ovvero di non appoggiare il sindaco Minarelli a seguito delle nomine di giunta. Non ero d’accordo e così ho rassegnato le dimissioni. Non me la sono sentita di intervenire martedì sera in consiglio perché sono stati chiamati maggiormente in causa il sindaco Nicola Minarelli e Alessandro Vacchi. Avrò tempo e modo di rispondere e chiarire». All’interno del governo cittadino, Alesci ha già idee e programmi da sviluppare. «Vi sarà la possibilità di lavorare cinque anni, non solamente nei settori in cui sono delegato, ma anche trasversalmente con gli altri assessorati: agiremo insieme. Inoltre, il buon risultato rispetto alle preferenze è frutto della stima che ho acquisito nei cittadini durante lo scorso mandato in relazione alle attività di volontariato, cultura, giovani e scuola. Ho ricevuto come delega proprio quest’ultima per il lavoro al suo interno, ma l’attività sarà trasversale. Ho scelto di governare per cercare di fare qualcosa di positivo: soltanto così le idee di sinistra saranno incisive per aiutare la comunità».
Nel dettaglio, proseguiranno i progetti di riqualificazione urbana attraverso i writers e sarà costituito l’Osservatorio per la scuola.
Enrico Menegatti
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