Rubate in chiesa le offerte dei fedeli
ARGENTA. Nuovi furti in duomo e nella canonica. Uno, è da considerarsi sacrilego e l'altro, invece riguarda i soldi delle offerte. Entrambi non sono stati oggetto di denuncia ai carabinieri per l'impo...
ARGENTA. Nuovi furti in duomo e nella canonica. Uno, è da considerarsi sacrilego e l'altro, invece riguarda i soldi delle offerte. Entrambi non sono stati oggetto di denuncia ai carabinieri per l'impossibilità di stabilire il valore e la quantità. Circa un mese fa, qualcuno ha rubato un rosario dalla statua della Madonna, una scultura esposta in duomo ad Argenta in occasione del fioretto mariano. Ad accorgersi è stato il parroco, don Alvaro Marabini che ha provveduto a rimetterne un altro fra le mani della statua. Un furto sacrilego dal valore economico esiguo mentre per quello affettivo, il disappunto fra i parrocchiani è stato notevole. Il secondo furto - ben studiato nei particolari visto che la canonica è diventata una sorta di bunker per i cancelli montati proprio contro le possibili ruberie - è stato messo a segno mercoledì sera durante la messa delle 18.«Stavo celebrando - racconta il prete - quando ho visto un giovane uscire dalla chiesa. Nessuno si è accorto ma ho immaginato visto che proveniva dalla sacrestia. Terminata la funzione, sono entrato in canonica e ho visto che le offerte di domenica, sia del duomo che della Celletta, non c'erano più». Il 25 aprile 2015, due ladri rubarono altri soldi scavalcando la recinzione intrufolandosi nelle camere da letto; in quest'ultimo caso e visti i cancelli antifurto, l'azione poteva essere messa a segno in unico modo: entrare in sacrestia durante la messa.(g.c.)
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