Ridotti i postini della “plus” lunedì scatta lo sciopero
Poste in agitazione per le riduzione dei servizi di consegna. Dal 27 giugno, con una decisione che ha spiazzato lavoratori e sindacati di categoria, sarà ridotto il numero dei postini delle linee...
Poste in agitazione per le riduzione dei servizi di consegna. Dal 27 giugno, con una decisione che ha spiazzato lavoratori e sindacati di categoria, sarà ridotto il numero dei postini delle linee plus addetti alla consegna della posta “pregiata” (urgenze, giornali ecc.), che hanno come punto di partenza il centro di recapito di Ferrara Sud e serve via Ravenna, via Bologna, zona Krasnodar e alcune frazioni tra le quali Porotto, San Bartolomeo, San Martino, Quartesana e Marrara. «Un servizio che per legge dev'essere effettuato giornalmente sull'intero territorio di comuni capoluogo come Ferrara, ma che con questa riduzione rischia di non poter essere garantito - denunciano Giuseppe Tagliavia (Cisl Slp) e Linda Dolcetti (Cgil Slc) - Siamo totalmente contrari a questa decisione perché non è mai stata oggetto d'informativa nè tantomeno di discussione. L'azienda poste sta procedendo con un'arroganza senza precedenti, mentre i lavoratori tutti i giorni devono confrontarsi con i cittadini/Utenti arrabbiati». Le tre sigle sindacali confederali e la Failp Cisal hanno peraltro proclamato uno sciopero regionale delle Poste per lunedì 27 giugno, per protestare contro il nuovo modello di recapito imperniato sulla consegna a giorni alterni, e contro la decisione del governo di dismettere tutte le proprie azioni di Poste Italiane. «Temiamo seriamente - dicono Tagliavia e Dolcetti - che la totale privatizzazione penalizzerà le zone marginali del Paese e porterà ricadute occupazionali: già a Ferrara solo la recente riorganizzazione del recapito ha prodotto quasi 90 eccedenze».
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