«Con questa attività facciamo del bene in primis a noi stessi»
«Il volontariato fa bene prima di tutto a noi». Può sembrare un luogo comune, una frase fatta, un buonismo ostentato ma non è così. Quello dei volontari è un pensiero sincero e onesto. Ascoltando le...
«Il volontariato fa bene prima di tutto a noi». Può sembrare un luogo comune, una frase fatta, un buonismo ostentato ma non è così. Quello dei volontari è un pensiero sincero e onesto. Ascoltando le loro testimonianze è facile capire perché, nonostante tutto, ci sia ancora la voglia di impegnarsi per qualcosa o qualcuno.
JOLANDA DI SAVOIA
«Noi non siamo ferraresi, veniamo da Bologna. Un giorno - raccontano Corrado e Susanna, marito e moglie, volontari a Jolanda di Savoia - ci siamo trovati a passare per queste zone e ce ne siamo innamorati. Dopo una vita trascorsa nel caos cittadino, tra traffico e divieti di sosta abbiamo optato per la pace e la tranquillità della campagna. Ecco perché una ventina di anni fa abbiamo scelto di prendere casa qui. Siamo entrambi pensionati e quando abbiamo scoperto che era possibile prestare questo tipo di servizio di volontariato, abbiamo scelto di fare la nostra parte. Sono passati 5 anni da allora e non ci siamo ancora stancati, anzi, siamo felici di poter fare la nostra parte. Fare volontariato fa bene in primis a noi stessi; è una bella cosa».
FORMIGNANA
Gianfranco Raimondi è il responsabile dei volontari di Formignana e ha iniziato a prestare servizio nel 2005, ovvero nel momento in cui si costituì la squadra di volontari.
«All’inizio eravamo in cinque o sei, adesso siamo in 18 autisti e due persone che operano in ufficio all’interno della sede e che ci aiutano nelle varie mansioni. Noi - spiega Raimondi - copriamo tutta la provincia e anche Santa Maria Maddalena, Rovigo e Porto Viro. Principalmente prestiamo servizio a chi non è dotato di mezzi propri per recarsi nelle strutture sanitarie ma, quando riusciamo, prestiamo assistenza anche a chi magari una macchina ce l’ha ma non si fida ad andare da solo all’ospedale. Abbiamo due macchine e presto ne avremo una terza. Quanta strada facciamo? Nel 2015 abbiamo fatto mille viaggi e ora, a giugno, siamo già a quota 700. È bello vedere come questo servizio sta crescendo perché - conclude - noi non portiamo “solo” le persone da una parte all’altra ma gli stiamo vicini anche a livello umano e questo la gente lo sente, lo percepisce. Per questo per me è una grande soddisfazione essere qui». (s.g.)
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