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«Entriamo in Area e facciamo centro»

di Annarita Bova ; di Annarita Bova
«Entriamo in Area e facciamo centro»

Il sindaco Fabbri: Palazzo delle Saline rimesso a nuovo «Una grossa opportunità per Comacchio e il territorio»

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COMACCHIO. «Comacchio non è solamente entrata in Area. Quella di ieri è stata una giornata importante sotto diversi punti di vista. La cittadina è sì parte integrante di una società solida e “sana”, e finalmente può vedere una parte di patrimonio storico tornare all’antico splendore». È soddisfatto il sindaco Marco Fabbri. E non potrebbe essere altrimenti considerato il percorso difficile e le mille polemiche legate alle scelta. «Quando si amministra una città bisogna in primo luogo ascoltare e quindi prendere delle decisioni, decisioni che porteranno plausi da una parte e inevitabili attacchi dall’altra - va avanti Fabbri - Per quanto qualcuno sostenga il contrario, non potevamo farne a meno. E non volevamo nemmeno».

«Ci è stato chiesto quali sono i vantaggi di questa operazione: a noi sembra che siano evidenti», ha spiegato il sindaco Marco Fabbri.

«Premesso che una parte del servizio, per le peculiarità di Comacchio, sarà oggetto di esternalizzazione mediante procedura pubblica, i vantaggi riguarderanno innanzitutto la salute dei cittadini, perché si è trattato di scegliere tra un sistema pubblico, con un modello di raccolta differenziata spinta che funziona e che riduce di molto i rifiuti da mandare all’inceneritore oppure modelli privati, che invece spesso spingono proprio sugli inceneritori. L’altro aspetto è quello delle politiche: in un’azienda il cui principale organo decisore è composto al cento per cento da sindaci del territorio, questi faranno gli interessi dei cittadini e reinvestiranno gli eventuali utili sul territorio. Con i privati io penso che le politiche sarebbero ben diverse».

Comacchio sarà dunque il primo azionista della società con 24.217 azioni pari a circa il 30% del totale.

«La nostra “quota” - aveva spiegato nei mesi scorsi il sindaco Marco Fabbri - è lo storico Palazzo delle Saline. Una sede di prestigio e la scelta del posto non è certo casuale». Dalla fusione sono hanno preso vita due realtà: una che si occuperà dei servizi di igiene ambientale e una che si occuperà di energia e impianti sull’intero territorio provinciale. Entrambe le nuove società manterranno la loro peculiarità: essere società pubbliche che operano sul territorio per il territorio. «All’interno del Palazzo ci saranno dunque anche gli uffici commerciali e senza alcun dubbio la posizione è strategica. Nello stesso tempo la cittadina vedrà la valorizzazione di un patrimonio storico di fondamentale importanza». Quale la novità? La perizia per determinare il valore del Palazzo delle Saline è arrivata e l’Agenzia delle Entrate ha messo tutto nero su bianco. Una relazione di 50 pagine, in cui vengono presi in considerazione tutti i dati ed alla fine si arriva ad una valutazione. “A seguito delle condizioni non “ordinarie” del compendio immobiliare in valutazione - si legge nel documento - è stato considerato un deprezzamento pari al 15%, desunto sulla base dei costi e delle relative incidenze percentuali dei lavori necessari per riportare l’immobile ad uno stato di “ordinarietà”. Pertanto l’Agenzia delle Entrate – Ufficio Provinciale di Ferrara – Territorio, da sopralluogo interno/esterno effettuato in data 11/09/2015 sulla base delle argomentazioni esposte, dei conteggi eseguiti, determina con riferimento all’attualità, per il compendio immobiliare in esame il valore di mercato pari a € 564.000,00 (cinquecentosessantaquattromila/00)”.

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