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«La Delizia di Benvignante potrà tornare a splendere»

Il Comune di Argenta ha candidato l’edificio estense che risale al XV secolo ai fondi per il recupero nell’ambito del piano nazionale Beni culturali

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BENVIGNANTE. Il governo stanza 150 milioni per recuperare i luoghi culturali dimenticati e Argenta candida la “bellezza” della Delizia di Benvignante. L'amministrazione comunale ha anche previsto importanti lavori di adeguamento sismico. «È una struttura che dobbiamo rivalutare e valorizzare maggiormente - si legge in una nota dall'amministrazione -. Sin dal 1991, anno della sua acquisizione da parte del Comune è iniziato il suo recupero e ancora oggi ci stiamo lavorando. Stiamo cercando finanziamenti dal ministero dei Beni Culturali, candidando la delizia al Programma operativo nazionale 2014-2020 perché intendiamo realizzare innanzitutto una pista ciclabile che colleghi la Delizia al percorso Primaro, e inoltre qualificare ulteriormente lo splendido parco che la circonda».

L'assessore Sauro Borea, che è di casa a Benvignante e di questo progetto di riqualificazione è un forte sostenitore, precisa che «dopo l'ultimo evento sismico si sono resi necessari interventi di recupero della struttura danneggiata, abbiamo avuto dalla Regione Emilia Romagna fondi da destinare ad interventi strutturali della Delizia per complessivi 550mila euro, suddivisi in due lotti di interventi, per i quali è già stato presentato alla Regione il progetto preliminare».

La Delizia di Benvignante, già patrimonio Unesco 2000, è un'antica castalderia con funzioni di controllo del ducato della Romandiola Estense. Voluta da Borso d'Este, costruita nel 1464 per opera dell'architetto Pietro Benvenuti, è stata luogo di soggiorno degli Estensi e dei Calcagnini. Dall'inizio degli anni '80 è stata sottoposta a vincolo di tutela per intervento della sovraintendenza e nel 1991 è stata acquistata dal Comune di Argenta. Dal 2000 il sito è dichiarato dall'Unesco patrimonio dell'umanità e l'edificio fa parte del circuito delle Delizie estensi della provincia di Ferrara. Da allora l'amministrazione comunale, per rendere il più possibile fruibile questa ricchezza ha fatto in modo che potesse ridiventare un centro aggregante per i cittadini argentani e ferraresi e per i turisti.

Nonostante gli sforzi, la struttura è oggi purtroppo parzialmente chiusa al pubblico a causa, soprattutto, dei significativi danni causati dal sisma che ha colpito l'Emilia Romagna nel 2012.

«L'impegno dell’amministrazione per il suo recupero è convinto ed evidente, soprattutto in ragione del fatto che la Delizia negli ultimi sta vivendo una vera e propria rinascita grazie all'impegno dell' Associazione Torrione Delizia di Benvignante che attraverso eventi culturali ha consentito di tenere viva e frequentata la corte». (g.c.)

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