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prelievi a valle lepri

«Mezzano, le acque sono buone»

Calderoli (Cia) smentisce Legambiente: «Abbiamo fatto le analisi»

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«Le acque delle Valli del Mezzano non contengono inquinanti derivati dalle lavorazioni agricole in quantità tali da sfiorare o superare i limiti di legge, ma sono nettamente al di sotto di tali limiti. E l'allarmismo non solo è inutile perché crea paure ingiustificate ma colpisce un settore produttivo colpevolizzato ingiustamente di inquinare». E' questo il commento, dati alla mano, di Stefano Calderoni - presidente provinciale di Cia - Agricoltori Italiani Ferrara - all'allarme lanciato da Legambiente durante la presentazione del Rapporto nazionale pesticidi nelle acque di Ispra. «Abbiamo valutato con attenzione il Rapporto - spiega Calderoni - e pensiamo che sia uno strumento importante. Ma le acque delle Valli del Mezzano non sono inquinate e certamente non a causa di sostanze fuori legge come Diuron e l'Atrazina. Possiamo affermarlo con certezza perché abbiamo commissionato nelle scorse settimane una serie di analisi negli stessi punti indicati da Legambiente, in particolare a Valle Lepri, e i risultati sono chiarissimi: i residui derivati da lavorazioni agricole sono assolutamente entro i limiti di legge. Questo significa che le acque delle Valli del Mezzano non sono pericolose per la salute e gli agricoltori non sono responsabili della perdita di biodiversità, riduzione della fertilità del terreno e dell'erosione del suolo come affermato da Legambiente». Le analisi chimiche - specifica Calderoni - «sono state effettuate prelevando campioni di acqua - da parte di un soggetto terzo indipendente - in corrispondenza di Valle Lepri, dove il collettore Mezzano confluisce con il canale navigabile. Le acque sono state raccolte in un momento di particolare piovosità (la presenza di inquinanti aumenta con l'aumentare delle piogge) e per tale ragione il campionamento e le analisi risultano molto significative, così come la negatività dei risultati. I campioni sono stati inviati al Laboratorio Neotron di Modena che ha effettuato le analisi e sono a disposizione per la visione».

Per Calderoni «non dovrebbero esserci polemiche tra agricoltori e ambientalisti ma collaborazione per raggiungere obiettivi comuni e che fanno parte delle sfide di un'agricoltura che guarda al futuro: più sostenibile, etica e attenta al benessere delle persone sia a livello produttivo che ambientale. Io sono in prima linea per preservare il suolo, l'ambiente e la biodiversità perché tutto questo fa parte del fare agricoltura» .(a.t.)

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