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marco mattarelli

«Nel centrodestra incapacità politica»

«Nel centrodestra incapacità politica»

CENTO. «Il centrodestra a Cento è definitivamente morto, per incapacità politica. Il centrosinistra, assecondando Lodi, ha fallito. La politica di questa città è praticamente insussistente». È pronto...

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CENTO. «Il centrodestra a Cento è definitivamente morto, per incapacità politica. Il centrosinistra, assecondando Lodi, ha fallito. La politica di questa città è praticamente insussistente». È pronto a dar battaglia Marco Mattarelli, non tanto in consiglio comunale dove entrerà all’opposizione, ma a tutta la politica centese, e oltre.

Poi i primi annunci: «Libertà per Cento, sarà associazione culturale e gruppo consiliare. Obiettivo, salvaguardare le libertà dei centesi, che oggi riteniamo compromesse. Avrà uno statuto e una sede». E poco dopo aver firmato l'accettazione dell'incarico di consigliere comunale, Mattarelli spiega: «Il mio ruolo sarà di controllo, a tutela della legalità e della legittimità dell'operato della giunta. Aspettiamo di vedere all'opera l'amministrazione Toselli. Gli auguro di fare il bene della città. È comunque il ritorno a un modello civico che ritengo vecchio e si preconfigura simile a quello di Apc del '93. Toselli è andato al governo della città con 8.218 voti, il 29% degli aventi diritti, il consenso minimo nella storia di Cento». Poi l'affondo al centrodestra: «È definitivamente defunto, per incapacità dei dirigenti regionali, provinciali e comunali, di Fratelli d'Italia, Forza Italia e della Lega Nord, che ha voluto imporre un proprio candidato e una linea politica estranea ai problemi reali della città. Mi ritengo pure io responsabile di questo fallimento». Senza parlare poi dell'apparentamento di FdI con Contri: «Una scelta fatta, a tradimento, nei miei confronti e nei confronti della coalizione». Poi il tentativo di Mattarelli di trovare un accordo politico, programmatico e amministrativo con Contri: «Un accordo mai raggiunto. Nessuna promessa, nessun accordo. E con il centrodestra? Io con i morti non parlo». Prima mossa in vista, nella prima seduta di consiglio: «Riproporrò l'interrogazione già presentata all'ex sindaco Lodi, sul futuro della Caricento, a rischio vendita e perdita dell'autonomia».

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