Rifiuti, si va verso l’azione legale
Circa 100 persone in piazza a Poggio Renatico: «Cmv riduca la tariffa»
POGGIO RENATICO. Oltre un centinaio di persone ieri,in piazza del Popolo, per aderire alla manifestazione di protesta indetta dal Comitato Spontaneo per la riduzione della tariffa sui rifiuti.
Stefania Farinelli, Luca Caselli, Vittorino Navarra e Nadia Raise, capifila del comitato, sono saliti sul palco degli oratori agguerriti e galvanizzati dalla nutrita presenza. Dopo un riepilogo sulle mancate risposte, relative alle richieste di ridurre di un terzo la tariffa rifiuti, che gli insoluti se li deve accollare Cmv, togliere il chip dai cassonetti a calotta e fare un referendum prima di partire con la raccolta porta a porta, sono partiti gli attacchi al sindaco. «
«Il primo cittadino - ha detto Vittorino Navarra - non è presente perchè non sa cosa dire oppure aspetta che Cmv gli scriva le risposte. Siamo stanchi di essere il bancomat di Cmv. Nel nostro comune chi non paga la tassa dei rifiuti è il 14%, dato superiore alla media nazionale, per un mancato introito di 235.000 euro che Cmv scarica sulle bollette degli utenti. Il sindaco si deve schierare dalla parte dei cittadini invece di affermare che non si può fare niente mentre l'Atersir ci ha ribadito invece che il comune può fare tutto e anche uscire da Cmv».
Durante la manifestazione di protesta è partita anche una raccolta spontanea di fondi per avviare un'azione legale per valutare se esistano, scaricando gli insoluti sugli utenti, i presupposti di arricchimento e appropriazione indebita qualora si riscontrasse che non sono state messe in atto tutte le azioni per il recupero nei confronti dei morosi.
«Questa raccolta fondi - ha spiegato Stefania Farinelli - è fondamentale per dare maggior forza alla nostra azione».
Presa di mira anche la cooperativa Città Verde che opera per Cmv nel pulire il territorio di Poggio Renatico.
«Spendiamo - ha continuato Navarra - 240mila euro per il lavoro che fa questa coperativa, nella quale nessun poggese lavora, Noi proponiamo al sindaco di crearne una, di emanazione poggese, che faccia lo stesso servizio ma che dia lavoro ai disoccupati del nostro territorio». Questa è stata la proposta che ha avuto l'applauso più caloroso da parte dei presenti. Non si è fatta, invece, la sfilata del corteo con presidio davanti al municipio. «Abbiamo rinunciato - ha spiegato Luca Caselli - e sono stati il caldo e l'afa che ci hanno indotti a prendere questa decisione».
Giuliano Barbieri
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