Anaao: stop integrazione fra Asl e azienda S. Anna
Il sindacato dei medici ospedalieri chiede l’intervento di Tar e Capo dello Stato. Il ricorso sollecita l’annullamento degli atti che hanno avviato l’accorpamento
FERRARA. «Bloccate l’integrazione fra Asl e Sant’Anna». A chiederlo - con una duplice azione davanti al Tar e al Capo dello Stato - è il sindacato medico Anaao di Ferrara con un procedimento sostenuto dal servizio legale nazionale. Il ricorso è stato presentato dall’avvocato Francesco Maria Mantovani ed è diretto contro il Sant’Anna, l’Asl e l’Università di Ferrara, che con Medicina è una delle gambe dell’azienda ospedaliera. Lo scopo dichiarato del procedimento è l’annullamento di due delibere approvate il 14 e l’11 gennaio scorsi, con cui le due aziende sanitarie hanno adottato l’accordo quadro che avvia «l’unificazione dei servizi sanitari, amministrativi, tecnici e professionali» oltre agli «atti connessi e consequenziali».
In pratica la costituzione di un unico corpo amministrativo a gestire la sanità provinciale, ma con due teste distinte, corrispondenti alle direzioni generali perchè attualmente non esiste una legge che nelle regioni a statuto ordinario, come l’Emilia Romagna, consenta di unificare l’azienda territoriale (Asl) con l’azienda ospedaliera (Sant’Anna) dove è presente un terzo soggetto: l’università. La fusione è legale invece nelle regioni a statuto speciale (in Friuli l’accorpamento è già andato in porto). L’Emilia Romagna conta, evidentemente, di poter ottenere prima o poi il via libera dal governo e dal parlamento, visto che processi di integrazione spinti - e presumibilmente propedeutici alla costituzione di un’azienda unica - hanno già compiuto i primi passi a Ferrara e Reggio Emilia. La ristrutturazione in corso nella provincia estense, argomenta l’Anaao, «incide sulle prospettive di carriera dei singoli dirigenti sanitari in quanto prevede “la riduzione del numero delle vigenti strutture complesse e la istituzione di servizi comuni».
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Traducendo, potrebbero perdere il loro incarico apicale diversi direttori di strutture che saranno unificate, ad esempio i capi di unità operative o dipartimenti ospedalieri. L’unificazione di questi ultimi è stata già impostata dal direttore generale Asl, Paola Bardasi, che si è dimessa dall’incarico la scorsa settimana. Anaao-Asl ha presentato il ricorso al Tar dell’Emilia Romagna, Anaao-Sant’Anna si è rivolta al Capo dello Stato; entrambe contestano la mancanza di una disciplina nazionale che legittimi la ristrutturazione delle due aziende, la mancanza di una sperimentazione e di una valutazione degli effetti del procedimento, le procedure di selezione dei futuri direttori “unitari”, la commistione tra strutture universitarie e strutture Asl dedicate all’assistenza e le ripercussioni sulla mobilità del personale. (gi.ca.)
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