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Carife, la Camera vota la fiducia al decreto rimborsi

Una manifestazione degli azzerati Carife
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Una manifestazione degli azzerati Carife

Domani mattina il passaggio definitivo, nessuna modifica al testo del Senato. Non ci sono certezze sull'esentabilità dei risarcimenti

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FERRARA. La Camera ha votato a maggioranza la fiducia sul decreto banche, che contiene anche le modalità dei rimborsi automatici per gli obbligazionisti junior azzerati di Carife. Nessuna modifica quindi al testo approvato in Senato, domani mattina (29 giugno) il passaggio definitivo a Montecitorio. Tra le misure previste per i bondisti c'è l'allungamento da quattro a sei mesi del tempo entro il quale potranno presentare l’istanza di erogazione del rimborso dell’80%. Tra i criteri di accesso al rimborso automatico per gli obbligazionisti vi sono un patrimonio mobiliare inferiore a 100mila euro o un reddito ai fini Irpef inferiore a 35mila euro. La dizione 'reddito lordo' è stata sostituita al Senato con quella di 'reddito complessivo' e si valuteranno i redditi dal 2014 invece che del 2015. Alla domanda di rimborso l’investitore deve allegare: il contratto di acquisto degli strumenti finanziari subordinati; i moduli di sottoscrizione o d’ordine di acquisto; l’attestazione degli ordini eseguiti e una dichiarazione sulla consistenza del patrimonio mobiliare.


 Al Senato era stato respinto l’emendamento al decreto che prevedeva che i rimborsi erogati dal Fondo non siano soggetti «ad alcuna imposizione fiscale». Il governo ha però dato il via libera a un ordine del giorno in questa direzione.

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