Con il carro attrezzi rubano il bancomat
Nella notte a Masi Torello una banda ha usato il veicolo come ariete per sfondare la vetrata della Popolare di Ravenna
MASI TORELLO. Hanno usato un carro attrezzi come ariete e sono riusciti ad impossessarsi del bancomat. Il furto con scasso è stato messo a segno l’altra notte, verso le 3.20, ai danni della filiale della Banca Popolare di Ravenna a Masi Torello, in viale Adriatico. I ladri erano ben organizzati, un gruppo di 5-6 persone che poi si sarebbero allontanati a bordo di un'utilitaria. Sopralluogo e indagini ad opera dei carabinieri. Il bottino si aggira tra i dieci e i quindicimila euro.
In precedenza, verso le 23 della serata di domenica, i ladri avevano preso di mira l'autofficina di viale Porta Po, a Rovigo. Sono entrati, secondo una prima ricostruzione dei fatti, forzando la porta, la stessa dalla quale sono usciti a bordo del carro attrezzi appena rubato. Non si trattava di un furto fine a se stesso, ma del primo passo di un piano criminale che i malviventi avevano già ben dettagliato in testa. Più tardi, infatti, a bordo dello stesso veicolo, un gruppo secondo le prime testimonianze composto da almeno cinque persone ha sfondato la vetrata esterna della filiale di Masi Torello, della Banca popolare di Ravenna, distruggendo ogni ostacolo che si frapponesse tra loro e il forziere del bancomat, che costituiva il loro obbiettivo. Lo hanno preso e portato via di peso, andando poi ad aprirselo con maggiore calma in un luogo sicuro. Si tratta di una tecnica ormai molto diffusa tra chi prende di mira sportelli bancomat.
Il carro attrezzi è poi stato recuperato in periferia a Ferrara, dopo che i malviventi avevano eseguito il trasbordo della refurtiva. Su quanto accaduto sono in corso indagini congiunte tra carabinieri e polizia. Si cerca di capire se ci sono collegamenti con altri colpi del genere, nel Ferrarese e nelle province confinanti, e se qualcuno aveva notato sospetti nei giorni precedenti al furto.
Quanto successo ha scosso profondamente il paese, «quando porteranno via cassa, carro attrezzi e pure la gente intorno?» è la battuta che si coglieva ieri mattina a Masi. Urgono contromisure.
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