Condomini, assolto l’ex amministratore
Ferrara, Sangiorgi: «I documenti distrutti in un incendio. Non ho rubato, ma anticipato somme non versate»
FERRARA. Nella sua lunga vicenda giudiziaria, la sentenza di ieri è arrivata come una svolta per Leonardo Sangiorgi, ex amministratore di condominio attualmente in carcere a Modena per scontare quattro anni accumulati in diverse condanne per appropriazione indebita. Ieri invece al termine dell’ennesimo procedimento è arrivata una doppia assoluzione: perché il fatto non sussiste per i 1900 euro contestati da un condominio di via Gaetano Pesci, e per prescrizione per i 30mila euro del condominio Giardino di via Cesare Battisti. È stato lo stesso imputato fornire la sua versione dei fatti sulla scomparsa dei soldi, prendendo pubblicamente la parola per la prima volta dall’inizio dei suoi guai con la giustizia. La documentazione mai consegnata al nuovo amministratore del condominio Pesci? «Distrutta nell’incendio del furgone utilizzato durante il trasloco dello studio».
E perché sul conto condominiale la Guardia di Finanza ha trovato 7,69 euro invece dei 1920 certificati nell’ultimo bilancio della sua amministrazione? «Perché il fondo era già stato restituito ai residenti, bisogna controllare i bilanci precedenti, se io non li ho più li avrà qualcuno dei condòmini storici». E perché il nuovo amministratore non riuscì mai a contattarla? «In quel periodo ero rimasto solo, con una mole di lavoro enorme, senza nessun aiuto da parte dei miei collaboratori». E i 30mila euro del “Giardino” dove sono finiti? «C’erano molti condòmini inadempienti nel pagamento delle spese e c’erano lavori da compiere. Un recupero bonario delle somme avrebbe richiesto tempi troppo lunghi, e da qui la necessità di dar fondo al conto corrente, staccando assegni». Una decisione, quest’ultima, «certo scellerata - ha sostenuto per la difesa l’avvocato Andrea Ferrari - ma che non è stata presa allo scopo di arricchirsi, il mio assistito non ha intascato un euro».
Il pubblico ministero Ombretta Volta aveva chiesto la condanna a 1 anno e 6 mesi con 500 euro di multa, considerata l’aggravante di aver approfittato del suo ruolo di amministratore, e la continuazione. La ricostruzione della difesa ha convinto il giudice per quel che riguarda il condominio di via Pesci, stabilendo l’assoluzione con formula piena (perché il fatto non sussiste»), per quel che riguarda il condominio Giardino è arrivata la prescrizione a cancellare tutto il processo.(a.m.)
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