Fiom in festa, ma non per il lavoro in crisi
Per i 115 anni del sindacato un weekend di incontri in città. Venerdì arriva il leader Landini
La Fiom festeggia 115 anni di vita con una due giorni (1-2 luglio) di dibattiti e intrattenimento ai piedi dell'Acquedotto di piazza XXIV Maggio, presente il segretario nazionale Maurizio Landini. Al centro i temi del lavoro e le scosse che in questi giorni allarmano il continente. "Indipendentemente da quale approccio si abbia sulla Brexit - dice il segretario provinciale dei metalmeccanici Cgil, Samuele Lodi - è chiaro che il contesto europeo è lo scenario minimo di confronto". Ecco apparecchiato il dialogo di venerdì (ore 20.30) tra Landini e l'economista Emiliano Brancaccio, dal titolo "Europa e austerità: quale economia per quale lavoro?", moderato da Paolo Griseri (Repubblica). Il leader Fiom quella sera sarà reduce dall'assemblea nazionale di Federmeccanica e qualche novità potrebbe portarla su cosa si sta muovendo sul rinnovo del contratto nazionale di lavoro. Sabato alle 17.30 si parlerà di "Europa: abbiamo un piano B?" con Dimitri Deliolanes (giornalista greco), Leonardo Paggi (storico), Francesco Gesualdi (Centro Nuovo modello di sviluppo), Lorenzo Marsili (Diem25, movimento lanciato dall'ex ministro greco Varoufakis) e Bruno Papignani (Fiom regionale); modera il giurista Alessandro Somma. Alle 21 concerto degli Statuto, mentre in entrambe le sere lo stand gastronomico apre alle 18.
È comunque un momento tutt'altro che semplice per la metalmeccanica in provincia. «Non abbiamo grandi segnali in controtendenza rispetto alla crisi, anche se non è tutto nero: Lte, Baltur e Fava Impianti vanno bene», sostiene Lodi. Alla Berco di Copparo, prosegue il sindacalista, «la dirigenza ha fretta di rinnovare il contratto aziendale, noi però vorremmo chiarezza sulle prospettive: oggi il calo dei volumi di lavoro è preoccupante». La cassa integrazione a rotazione rifarà capolino alla Vm di Cento (in luglio dieci giorni e altri cinque in agosto): c'è un calo di richieste di motori dagli Usa.
Problemi alla Fox Bompani di Ostellato vengono segnalati da Giovanni Verla. «L'azienda sta gestendo la Cig senza accordo sindacale e utilizza in modo speculativo il lavoro in somministrazione». Oggi - spiega sempre il sindacalista - scade il contratto degli interinali (una trentina di addetti) che viene rinnovato settimanalmente: riprenderanno il lavoro solo il 4 luglio. «L'azienda - dice il dirigente della Fiom ferrarese - non vuole pagarli per il giorno del patrono, il 29 giugno, e l'orario d'ora in poi sarà part time: sei ore e mezza invece di otto. Il tutto in spregio ai diritti dei lavoratori».
Fabio Terminali
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