Omaggio a Barioni grande voce del Novecento
Da Copparo al Metropolitan di New York grazie alla musica Il tenore: all’inizio studiavo da baritono, poi è cambiato tutto
COPPARO. Sabato sera, nella sala di un noto ristorante della zona, è stato festeggiato Daniele Barioni, grandissimo tenore copparese, che per anni si è esibito al Metropolitan di New York. Barioni, lo ricordiamo, è stato da poco inserito nel novero delle grandi voci liriche del Novecento. La festa è nata dall’iniziativa di un gruppo di amici ed estimatori.
È stata una serata conviviale, con molti partecipanti e la presenza del tenore, che si è confermato persona di enorme fascino e che, con i suoi racconti ha incatenato i presenti ai ricordi di una lunga carriera di altissimo livello.
In apertura è intervenuto anche il sindaco di Copparo, Nicola Rossi, che ha consegnato un ricordo (una targa incorniciata) a nome del consiglio comunale ad un “monumento” del territorio come Barioni, sempre orgoglioso, ovunque, delle sue radici: «Sono nato al “Murarol”e poi sono andato ad abitare alla “Ca’ Bianca”(tra Copparo e Gradizza, ndr)». E poi aneddoti, storie e ricordi. «Ero andato a Milano, e studiavo da baritono. Il maestro mi faceva cantare sempre più in alto, poi mi disse che ero un tenore» quando aveva creduto di essere un baritono, la scrittura al Metropolitan: «Il direttore mi ha sentito cantare nella “Cavalleria rusticana” e mi ha offerto un contratto». L’arrivo in America dopo una tournée e la scoperta di dover sostituire il giorno successivo il tenore della “Tosca”, a letto con la febbre. Per cantare serve il cuore impavido. Fino all’amico che gli dice al telefono, dopo la prima a New York, di guardare i giornali e lui che risponde: «E perché dovrei? In inglese so solo che shoemaker significa calzolaio...». Note di sottile nostalgia, come la “buchetta” per il Loggione al De Micheli a pochi soldi e tante spinte e lotte per entrare. Serata che si è sviluppata piacevolmente, con anche una applaudita esibizione di due giovani cantanti e la consegna di una pergamena con i nomi di tutti i presenti ed una targa commemorativa.
Infine, al termine della cerimonia è stata lanciata una proposta (che, viste le norme vigenti venga accettata ma nel più lontano tempo possibile), ovvero: intitolare a Barioni il teatro comunale De Micheli di Copparo.
Alessandro Bassi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
