Operazioni aeree, esercitazione Nato alla base di Poggio
POGGIO RENATICO. Si conclude domani l'esercitazione Raam, iniziata il 20 e che si è svolta al Deployable Air Command Cointrol Centre (Daccc), la componente Nato nella base poggese dell'Aeronautica....
POGGIO RENATICO. Si conclude domani l'esercitazione Raam, iniziata il 20 e che si è svolta al Deployable Air Command Cointrol Centre (Daccc), la componente Nato nella base poggese dell'Aeronautica. Si tratta di un'esercitazione di alto livello, che ha visto impegnato 300 persone in rappresentanza di 24 Paesi aderenti alla Nato, in programma due volte all'anno e che finora si era sempre svolta a Ramstein (Germania). Quest'anno per la prima volta l'esercitazione è uscita dai confini tedeschi ed è stata scelta la base Coa dell'Aeronautica, perché all'interno è disponibile una struttura, Ita Jfac, che solo sei Stati, sui 28, hanno in dotazione nell'ambito della Nato. L'Italia è uno di questi. «L'esercitazione - ha detto Il generale Roberto Di Marco vice comandante del Daccc - è virtuale ma si è operato con un realismo molto spinto. Le nostre giornate sono state scandite da un ritmo di battaglia. Nel senso che dovevamo, in base allo scenario che ci veniva presentato. rispondere alle esigenze che si presentavano applicando i corretti processi decisionali nella gestione delle operazioni aeree». Per il Coa di Poggio Renatico accettare l'organizzazione di questa esercitazione è stata una sfida e, visto i consensi avuti, la prova è stata superata brillantemente. «Ringrazio - ha detto il generale Kevin Hyck sottocapo di Stato Maggiore Nato - l'Aeronautica Italiana per averci fornito le proprie strutture e la professionalità del proprio personale. Ringrazio anche gli oltre 300 uomini e donne, arrivati da diverse nazioni Nato, che hanno alloggiato nel territorio ferrarese e si sono sentiti i benvenuti». L'esercitazione riguardava come reagire ad una minaccia “ibrida” perché, in questo modo, c'era la possibilità di addestrarsi per fronteggiare una vasta gamma di potenziali minaccie. Il Coa, con la direzione del vice comandante generale Paolo Mazzi, ha garantito e assicurato tutto il sostegno logistico al personale impegnato nell'esercitazione. (g.b.)
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