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Primo avviso del fisco: «Dichiarazioni sbagliate»

Primo avviso del fisco: «Dichiarazioni sbagliate»

Lettere a casa di 564 contribuenti ferraresi che riguardano i redditi del 2012. È possibile chiedere chiarimenti o aderire al ravvedimento con sanzioni ridotte

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FERRARA. Sono in arrivo 100mila lettere di “avviso” ai contribuenti italiani indiziati di errori e dimenticanze per i redditi 2012, e tra questi vi sono 564 ferraresi. I dati sono resi noti dall’Agenzia delle entrate, che ha specificato la natura di questi avvisi: si tratta di lettere in arrivo da posta ordinaria o via Pec, nelle quali si spiega che dall’incrocio con i dati in Anagrafe tributaria, risultano delle somme non correttamente indicate nella dichiarazione relativa ai redditi dichiarati nel 2013. Chi troverà la comunicazione avrà due strade da seguire: se ritiene di avere le carte in regola potrà mettersi in contatto con l’Agenzia ed evitare che l’anomalia si traduca in futuro in un avviso di accertamento vero e proprio; se invece il contribuente ammette le ragioni del fisco, potrà regolarizzare in maniera agevolata la propria posizione con le sanzioni ridotte previste dal nuovo ravvedimento operoso.

Quali sono gli errori che fanno scattare l’avviso del fisco? Sono anzitutto i dati inseriti nel modello Unico o 730 presentato nel 2013, errori o dimenticanze che in passato avrebbero subito fatto partire l’avviso di accertamento e che invece, con la nuova impostazione, vengono preventivamente sottoposti all’attenzione del contribuente. Possono quindi essere redditi da lavoro dipendenti e assimilati, assegni periodici corrisposti all’ex coniuge, redditi di partecipazione in società di persone o srl, redditi di capitale per utili corrisposti da società di capitale o enti commerciali, redditi da lavoro autonomo non derivante da attività professionale e alcune tipologie di redditi diversi, e da impresa per plusvalenze e sopravvenienze attive.

La pioggia di comunicazioni colpirà in misura tutto sommato minoritaria l’Emilia Romagna. Sono infatti previste meno di 7mila missive, per la precisione 6.866, con Bologna naturalmente in pole con 1.234 invii, seguita da Reggio Emilia (907) e Parma (881); Ferrara è al penultimo posto, appena prima di Piacenza, e in questo caso viene rispettato sostanzialmente l’ordine di quasi tutte le graduatorie economiche.

Il ravvedimento operoso si effettua attraverso una dichiarazione integrativa e versando le maggiori imposte dovute, gli interessi e le sanzioni correlate in misura ridotta, addirittura un sesto del previsto. In caso si voglia controbattere, è possibile contattare l’Agenzia chiamando lo 848.800.444 da telefono fisso, o 06-96668907 da cellulare, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17.

Stefano Ciervo

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