Rivolta in Forza Italia: «Palmizio a casa»
Lettera di 14 esponenti del partito contro il coordinatore regionale e provinciale: sua la colpa della sconfitta alle comunali
Un nutrito gruppo di esponenti di Forza Italia chiede l’allontamento immediato di Massimo Palmizio, attuale coordinatore regionale e provinciale del partito, carica quest’ultima ricoperta dalla fine del 2015 data la difficoltà a eleggere un sostituto del dimissionario Luca Cimarelli. Il documento firmato da 14 esponenti di Fi è spietato nell’analisi del voto amministrativo di giugno e nelle conclusioni: «Le recenti elezioni amministrative in provincia di Ferrara sono state per Forza Italia una completa e totale debacle. Si è votato in 7 Comuni e, come è noto, il centro destra ha perso in tutti e 7 e nessuno dei candidati di Forza Italia è risultato eletto». A Palmizio viene addebitata per intero la sconfitta di Cento: «Emblematico è il caso di Cento, dove il coordinatore regionale e provinciale di Forza Italia è riuscito a compiere un vero e proprio capolavoro politico al contrario: nonostante la stragrande maggioranza dei nostri eletti ed iscritti gli indicassero di candidare e sostenere lo storico esponente forzista Fabrizio Toselli, il quale ha ottenuto un risultato straordinario vincendo le elezioni, Palmizio ha fatto di testa sua e sappiamo tutti come sono andate le cose». Palmizio ha sconfessato l’operazione civico-politica di Toselli e ha imposto a Fi di sostenere Diego Contri, il candidato prediletto dalla Lega uscito nettamente sconfitto al ballottaggio. «Il risultato - commentano i 14 firmatari - è che ora Forza Italia avrebbe il sindaco di Cento, ma di fatto non lo può vantare»
A Palmizio rimproverano che da quando ha assunto «l’'interim del coordinamento provinciale di Ferrara si è svolta una sola assemblea dei dirigenti, eletti ed iscritti (novembre 2015) ed in quella occasione lo stesso Palmizio si è presentato affermando che sulle alleanze e sulle candidature alle elezioni del giugno 2016 avrebbe deciso lui in totale autonomia, dimostrando un atteggiamento di chiusura ad ogni tipo di confronto con la base». Per gli azzurri ferraresi resta una sola strada: al pari di Parma e Ravenna « riteniamo completamente inadeguato il coordinatore regionale Massimo Palmizio e chiediamo con forza che si avvii nel più breve tempo possibile un azzeramento ed un rinnovamento partendo dall'ascolto, dal dialogo e dal confronto con la base formata da iscritti, militanti ed eletti. Sottoscrivono la richiesta 3 consiglieri comunali di Ferrara su 4: Vittorio Anselmi, Matteo Fornasini e Giampaolo Zardi; i consigieri comunali Gabriele Strozzi ( Argenta), Franca Orsini e Alessandro Amà (Copparo), Francesco Sprocati (Ro) Luciano Tancini (Mesola); Giampaolo Galuppi e Roberto Fabbri (Cento); e inoltre: Giovanni Bonaldo e Ilaria Vergnani (ex consiglieri di S. Agostino); Maria Cristina Barbieri (presidente Circolo Forza Silvio Cento); Massimo Desiderà (ex consigliere comunale Vigarano Mainarda).
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