«Vogliamo convivere coi centesi»
Grande festa per la comunità musulmana in occasione della rottura del digiuno durante il Ramadan
CENTO. «Il prossimo anno, porteremo questa festa, l'Iftar, in piazza a Cento, perché l'integrazione sia un impegno di tutta la comunità, centese e musulmana insieme». È voglia di vera convivenza e condivisione con la città, quella che si respira nella sede del Centro culturale per la convivenza di Cento. Per la comunità musulmana di Cento, grande festa in occasione della rottura del digiuno durante il Ramadan, che terminerà il 6 luglio. All'invito, rivolto dal presidente del Centro Abderrahim Faisel e dal segretario Nordine Kacimi a tutta la comunità centese, hanno risposto l'associazione Mondo e l'Anpi di Cento, oltre alla nuova amministrazione comunale in fase di insediamento. A portare il saluto del sindaco Toselli, il consigliere Simone Maccaferri: «Vogliamo continuare il percorso di avvicinamento e di dialogo tra centro culturale, comunità musulmana, Comune e città perché l'integrazione possa essere una realtà». Prima la preghiera, poi la cena, tutti insieme, dentro e fuori la sede di via Falzoni Gallerani. Qui circa 350 persone si ritrovano ogni sera durante il Ramadan, nel fine settimana durante l'anno, per la preghiera. Tra loro una sessantina di donne, novità assoluta per questa comunità: «Le donne ora partecipano attivamente alla preghiera, per loro uno spazio riservato, e alle attività del centro culturale. Stiamo lavorando per valorizzare il loro ruolo, all'interno della comunità musulmana e della famiglia». In questa seconda edizione dell'Iftar, organizzata dal Centro in collaborazione con la federazione regionale islamica e l'Unione dei centri di cultura Islamica dell’Emilia Romagna, diverse le donne presenti. Sono loro ad aver preparato con orgoglio il banchetto. A testimonianza dell'impegno hanno partecipato alla festa, per la prima volta tra gli uomini, anche Nadia Essomoua (coordinatrice delle donne della comunità e mediatrice) e Saida Harmal inviata dal re del Marocco per l'educazione della donna secondo la shari'a islamica. All'iniziativa, hanno partecipato anche la comunità pakistana centese e imam provenienti da Egitto e Marocco, oltre all'imam del centro culturale per la convivenza di Cento, Ahmad Shalabi. Il centro culturale si conferma così punto di riferimento della comunità musulmana del territorio: «Da un sondaggio svolto prima delle elezioni, risulta che a Cento vivono oltre 1.300 musulmani, di varie nazionalità». È a loro, e a tutta la comunità centese che il centro dà appuntamento all'Iftar del 2017.
Beatrice Barberini
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