Organizzazione, la Berco si affida ad un’agenzia Usa
Copparo, la Borson Consulting incaricata di valutare quali soluzioni attuare Lo scopo è riequilibrare la fabbrica. I risultati saranno resi noti entro settembre
COPPARO. I dati recenti riguardanti la Berco con la previsione di un calo di ordini nell'anno in corso emersi nei giorni scorsi, dopo un incontro tra i sindacati e il management aziendale suscitano nuove preoccupazioni tra i lavoratori e l'opinione pubblica.
Le Rsu e le segreterie valuteranno al loro interno quanto emerso nell'incontro e convocheranno le assemblee dei lavoratori: «La data ancora non è stata stabilita-si limita a dire un aderente al sindacato-ma si conta di tenerle possibilmente entro il prossimo mese di luglio».
Le nuove difficoltà di mercato erano emerse nell'ultimo faccia a faccia dei giorni scorsi tra il coordinamento Rsu Berco di Copparo, più' le Rsu di Castelfranco Veneto (dove è attivo l'altro stabilimento) con i rispettivi segretari di categoria, con l'amministratore delegato Sven Arend; un incontro tenuto proprio allo scopo di avere informazioni più' dettagliate sulla situazione attuale della Berco.
E stando a quanto reso noto dai sindacati al termine dell'incontro, proprio sulla redditività dell'azienda l'Ad aveva dichiarato che il famoso piano strategico approntato nel 2014 non sarà raggiunto e che la previsione per il 2016 vede una flessione e con un «mercato che ad oggi registra un considerevole calo rispetto alle previsioni, con un fatturato che rischia quindi di essere inferiore a quello dell'esercizio precedente». Quindi il tema più' delicato quello riguardante i livelli occupazionali. Il manager di Berco e Thyssen Krupp aveva spiegato ai rappresentanti sindacali che in azienda persiste uno squilibrio tra lavoratori diretti ed indiretti, e che questo «Deve essere affrontato e riportato in equilibrio». Di qui la decisione aziendale e del gruppo di chiedere ad una agenzia americana, la Boston Consulting, di valutare quali soluzioni organizzative sia possibile mettere in atto per riequilibrare lo stabilimento e migliorare l'organizzazione del lavoro».
Un aspetto questo che i sindacati Fiom, Fim, Uilm e Rsu hanno sottolineato a più' riprese come un nodo da sciogliere: ma senza penalizzare ulteriormente le maestranze, già provate da duri sacrifici. Ma proprio sui livelli occupazionali, lo stesso Arend ha detto ancora ai sindacati che dato che i risultati del lavoro della Boston Consulting arriveranno solamente entro la fine del prossimo settembre (che tra l'altro coincide con la chiusura dell'anno fiscale di Berco e ThyssenKrupp), fino ad allora Berco non sarà in grado di affrontare una discussione sui livelli occupazionali.
Franco Corli
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