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copparo - selmi m5s accusa il comune

«Supermercato promesse disattese»

«Supermercato promesse disattese»

COPPARO. La questione nuovo supermercato che Eurospin aprirà a Copparo registra l’ennesima puntata. Nel mirino del consigliere comunale pentastellato Ugo Selmi c’è l’assessore Paola Bertelli che ha...

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COPPARO. La questione nuovo supermercato che Eurospin aprirà a Copparo registra l’ennesima puntata. Nel mirino del consigliere comunale pentastellato Ugo Selmi c’è l’assessore Paola Bertelli che ha la delega alle Attività Produttive. «La Bertelli è stata molto chiara nelle informazioni ricevute riguardanti le metrature e i regolamenti regionali in materia di definizione di centri di grande distribuzione - esordisce Selmi - : ma in virtù di tali regolamenti e con tale consapevolezza, perché nel programma di mandato non è stata inserita questa piccola postilla? Perché alla luce della trasparenza alla voce "…stop alla grande distribuzione organizzata per valorizzare il centro storico e il suo commercio "come è riportato nel programma di mandato, non è stato esplicitamente chiarito "inteso per attività di grande distribuzione con superfici di metrature superiori a 1500 metri quadrati ? E quelle che hanno metrature di 1250 metri quadri?». Selmi rincara la dose: «Come consuetudine ormai di quella compagine politica (il Pd ndr.) il giocare sulla semantica delle parole, su come esse vengono percepite dalla gente comune, è strumento per poi giustificare qualsiasi decisione venga presa, spesso nemmeno preventivamente informando i cittadini, ma solo a giochi conclusi. Possiamo disquisire ore sul fatto che il regolamento regionale prevede la definizione di grande superficie al di sopra dei 1500 metri quadri, ma quando si fece la dichiarazione oggetto del contendere nella serata del confronto tra candidati sindaci, fu detto esplicitamente che nessuna nuova apertura si sarebbe verificata a Copparo. I presenti sarebbero andati a consultare il regolamento regionale in tempo reale o avrebbero preso per buono ciò che veniva detto in quella sede? Se si aveva questa consapevolezza, allora come mai si esplicita il vero significato del proprio "slogan" elettorale solo oggi, dopo una promessa fatta in modo palese, univoco ed inequivocabile nei confronti della cittadinanza ed in particolar modo di quella parte di essa che ha appoggiato l'attuale amministrazione anche in virtù di questo punto?». Selmi precisa poi un altro punto: «in quanto al sano confronto nelle sedi deputate, ricordiamo come una buona parte delle proposte delle opposizioni vengano respinte semplicemente perché da esse avanzate, senza nemmeno troppo mascherare la cosa, e la scarsa conoscenza normativa di cui veniamo accusati è sempre l'ancora a cui la nostra amministrazione si aggrappa ogni volta che non trova giustificazioni all'osservazione che gli viene mossa. Siamo convinti che tale punto sia servito come spot elettorale e nulla più: per semplici giochi di parole, si ammette oggi l' impossibilità di potersi contrapporre a una situazione che era già chiara fin dall'inizio».

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