La Nuova Ferrara

Ferrara

FERRARA

Tablet per gli agenti di polizia, più sicurezza sulle strade

La presentazione di Safety car
◗
La presentazione di Safety car

Donati da Confartigianato alla questura, usati per la prima volta a Ferrara nell'operazione SafetyCar

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA - Polizia e Confartigianato insieme a Ferrara per aumentare la sicurezza in città.

E’ questo l’obiettivo di un accordo tra la Confartigianato e la questura cittadina, alla quale l’associazione di via Veneziani ha donato  dieci tablet che saranno impiegati dagli agenti (soprattutto le pattuglie Volanti, ma anche la squadra mobile e la polizia amministrativa) per eseguire i controlli in modo più rapido e autonomo, senza dover contattare continuamente la centrale operativa per trasmettere i dati da verificare (su una persona, o sulla targa di un’auto), e soprattutto senza dover tornare in sede per redigere le annotazioni di servizio.

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.13742224:Video:https://video.gelocal.it/lanuovaferrara/locale/operazione-safety-car-polizia-piu-efficace-nei-controlli-su-strade-e-crimine/57244/57538]]


In questo modo, ha sottolineato il questore Antonio Sbordone, la pattuglie potranno restare più a lungo in strada. Anche la comunicazione tra le pattuglie in strada e la centrale operativa saranno più “blindate”: non più via radio ma attraverso la rete per garantire maggiore segretezza. Grazie all’app “Maya Messanger”, inoltre, la sala operativa potrà visualizzare e localizzare le pattuglie e, in caso di sopralluogo, ottenere la registrazione del filmato in tempo reale. Un applicativo che risulta inoltre utile per le attività antiterrorismo, perché dotato di un sistema che consente di visualizzare gli obiettivi sensibili della città. «Il nostro vuole essere un contributo sociale per la città», ha dichiarato il direttore Confartigianato, Giuseppe Vancini.

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.13742045:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.13742045:1650613424/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

E il primo esempio pratico dei nuovi dispositivi è stato fornito con l’operazione “Safety Car” che si è tenuto dal 20 al 23 giugno in tutta Italia. A Ferrara hanno lavorato insieme i nuovi tablet e le pattuglie del Reparto prevenzione crimine di Bologna dotate di Mercurio, il sistema di controllo delle targhe che, in tempo reale, rivela se si tratta di un mezzo rubato. In tutto sono state impiegate 9 pattuglie, che in poche ore hanno “scandagliato” 3.058 mezzi: 2473 con “Mercurio” e i restanti con i tablet.


Due le auto rubate scoperte: la prima, una Renault Megane, era parcheggiata in via del Lavoro ed era stata rubata a marzo a Occhiobello: è già stata restituita al proprietario. La seconda invece, una Peugeot 206, è stata individuata mentre percorreva via Darsena. A bordo un italiano, già conosciuto alle forze dell’ordine e senza patente. L’uomo ha ammesso di aver rubato la macchina tre mesi fa a Santa Maria Maddalena. Dentro c’erano anche piedi di porco, cacciaviti e tenaglie. L’uomo è stato così denunciato per furto, guida senza patente e porto ingiustificato di arnesi da scasso.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google