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esame di maturità

Gli orali tra speranze e timori

Gli orali tra speranze e timori

Iniziato l’ultimo atto con alterne emozioni tra gli studenti

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Archiviate le tre prove scritte, in alcune scuole di Ferrara sono iniziati gli orali, che si concluderanno nel giro di un paio di settimane. Entrare in un istituto superiore in questi giorni d'esame, permette di entrare in contatto con i sogni, le speranze e le delusioni di questi ragazzi. I timori pre-orale si percepiscono nell'atrio: «non ce la farò», «e se non riesco a rispondere subito?», «devo stare calmo/a», sono solo alcune delle voci che serpeggiano tra studenti. Poi sorprendono le risposte alle emozioni che provano: dalla nostalgia per l'ambiente scolastico, per i professori (alcuni), alla gioia per aver finito e anche non dover più vedere compagni che invece non si sopportavano proprio. Al liceo Carducci, un gruppetto ripassa con ansia la tesina, mentre chi ha finito vive con una sorta di liberazione l'ultima tappa. Il vero quesito ora è «Che ne sarà di noi ?», come spiegano molti studenti. Carlotta Gamberoni, 5ªG, indirizzo musica e spettacolo, ha appena terminato l'orale, e dice che la scorsa notte ha provato «più una sensazione di nostalgia che di ansia, perché sapevo che non saremo più tornati qui, in questo ambiente. I professori sono stati disponibili, mi hanno messa a mio agio, la tesi è piaciuta. Adesso la sensazione di nostalgia rimane, però mi sento libera, mi sono tolta un peso». Livia Schiappapietra, sempre 5ªG, affronterà la prova venerdì, per cui ancora rimarrà sulla graticola, ma ha voluto «vedere l'esame di Carlotta, anche se non sono particolarmente agitata. Mi sento abbastanza preparata, un po' meno per chimica, inglese e storia e filosofia. Anch'io sento nostalgia, per i compagni e l'ambiente scolastico». Anche Gianluca Setti, stessa classe, farà l'esame venerdì, prova «un po' di ansia e timore, ma allo stesso tempo nostalgia perché sto finendo un percorso scolastico, e so che lascio qualcosa di bello».

Veronica Capucci

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