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«La piscina a Comacchio ma non è campanilismo»

«La piscina a Comacchio ma non è campanilismo»

Presentati progetto e associazione di imprese che costruità e gestirà l’impianto Il sindaco Fabbri: nel quartiere Raibosola si inserirà la Cittadella dello Sport

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COMACCHIO. «Dopo un'attesa durata decenni – ha esordito ieri mattina il sindaco Marco Fabbri, a seguito della stipula del contratto di costruzione e di gestione della nuova piscina di Comacchio - questo è davvero un giorno speciale, perché presentiamo il progetto ed il gruppo costituitosi in associazione temporanea di impresa che si è aggiudicato la procedura di finanza di progetto». Al culmine di un percorso sviluppatosi negli ultimi 4 anni, dopo che è sfumato il precedente project financing, è stato presentato il progetto definitivo che dovrebbe cominciare a prendere forma ad ottobre con l'apertura del cantiere. «Non faceva parte del programma elettorale, ma riteniamo che questo sia un progetto strategico – ha aggiunto il sindaco - in linea con il piano strategico della Regione sottoscritto due mesi fa, il Patto per il Lavoro». Rispetto alle previsioni progettuali originarie, la delocalizzazione della piscina da Porto Garibaldi al capoluogo «non è da intendersi come aspetto campanilistico – ha rimarcato Fabbri - ma come elemento di una visione ben più ampia, che vede sorgere nel quartiere Raibosola la Cittadella dello Sport, di cui fanno parte anche il nuovo campo di calcio per allenamenti e lo skate park, giunto alla progettazione esecutiva».

In rappresentanza dell'associazione temporanea di impresa, aggiudicataria della gara, è intervenuto il presidente Alfredo Medici, il quale si è detto «ben contento di cogliere la sfida di project financing con una squadra guidata da Saeet impianti di Firenze, Tecno service spa di Fiorano Modenese e Nuova Sportiva ssd di Fiorano Modenese, che si occuperà della gestione». L'investimento attorno ai 3mlioni e 300mila euro, 2.400.000 dei quali messi a disposizione dal Comune con un contributo di 124 mila euro annui per tutti 20 anni di gestione dell'impianto, consentirà di realizzare un'opera svincolata dal Patto di stabilità, si cui ha parlatgo il progettista responsabile, Aldo Malano. «E' un progetto aderente a criteri di sostenibilità ambientale ed economica – ha evidenziato Malano - secondo tutti i canoni di sicurezza, risparmio ed efficientamento energetico, con impiego di materiali di primo livello, per i quali è assegnata la classe energetica di tipo A. Abbiamo implementato l'offerta di acqua richiesta dall’amministrazione – ha aggiunto il progettista – con 3 vasche anziché 2». La superficie di progetto, pari a 2.326 metri quadri, comprende una vasca tradizionale da 25 x 12,50 metri con 1,80 mt di profondità, una seconda vasca destinata al fitness da 16 x 8,50 metri ed una più piccola, rivolta ai bambini, da 10 x 5 metri con 60 centimetri di profondità. Saranno realizzati inoltre una palestra per esercizi a corpo libero, due spogliatoi principali e servizi destinati all'utenza. «Per accedere all’impianto in sicurezza creeremo – ha aggiunto Malano – una pista ciclabile che collegherà il villaggio Raibosola all’impianto natatorio.

Davide Gilli, direttore commerciale di Nuova Sportiva di Ferrara, che per 20 anni gestirà l'impianto, ha illustrato la ventennale esperienza di gestione di impianti analoghi, auspicando l'apertura di quello comacchiese entro un anno. «Questa è un'opera all'avanguardia – ha detto Gilli – che potrà diventare prototipo per altri Comuni, nel pieno rispetto delle norme sulla sicurezza e della salute, perseguendo criteri di comfort».

Katia Romagnoli

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