«Nel piano sicurezza la banda larga e telecamere in rete»
Il progetto del sindaco da attuare entro i primi 18 mesi L’esperienza pilota comincerà da Alberone e Buonacompra
CENTO. C'è la sicurezza, tra i progetti che il sindaco Fabrizio Toselli intende realizzare nei primi 18 mesi di governo. Elaborato in maniera condivisa sui tavoli di lavoro, inserito tra le priorità, il progetto sulla sicurezza avrà «una ricaduta positiva e concreta sulla vita quotidiana dei centesi e sull’attività delle imprese».
Dopo la presentazione svolta in periodo elettorale, con gli eletti consiglieri Simone Maccaferri (responsabile di Progettazione Europea agro-alimentare, bioeconomia energia, ambiente, nell’Area della Ricerca dell’Università di Bologna) e Matteo Fortini (ingegnere informatico, ricercatore in UniBo) che hanno disegnato la futura Cento Smart City, illustrando i tre progetti subito cantierabili (sicurezza, rivitalizzazione del centro, supporto all’impresa), ora Toselli guarda avanti. «Attraverso l’istituzione di un ufficio comunale ad hoc - riferisce Toselli - specializzato nel cogliere le opportunità di finanziamento e investimento pubblico (nazionale, regionale ed europeo) e privato, con progetti realizzati in sinergia con università, attività economiche, associazioni di categoria, Regione e altri Comuni, Cento ha la possibilità di finanziare interventi che rispondano alle esigenze del territorio. Questi nuovi fondi lasceranno libere risorse per altri investimenti e per alleggerire la tassazione su cittadini e imprese». E tra gli investimenti, quelli per la sicurezza. Primo obiettivo è «andare a completare, di concerto con la Regione, la diffusione della banda larga, per poter garantire i servizi di videosorveglianza, rendere Cento appetibile a nuovi insediamenti industriali, evitando così la dispersione del capitale economico delle aziende del territorio. Verrà effettuato un censimento delle telecamere private attualmente installate, e messo a punto un protocollo di trattamento dei dati personali, per far confluire tutti i dispositivi in una rete capillare. Verrà poi sviluppata una App e rinnovato il sito del Comune per permettere una comunicazione bidirezionale fra Comune e cittadini, consentendo e incentivando le segnalazioni di attività sospette. Sarà istituito un fondo per erogare contributi nella misura massima del 50% del costo sostenuto dal privato, per incentivare le attività che installano telecamere da mettere in rete col Comune». Al contempo, in base ai progetti illustrati, «programmeremo un primo investimento che preveda l’installazione di un sistema di telecamere nelle aree sensibili di Cento, oltre che ad Alberone e Buonacompra. Partirà proprio da queste due paesi, il progetto pilota di videosorveglianza che prevede, nell’arco dei 5 anni, l’espansione a tutte le frazioni e una più capillare copertura del centro di Cento». (b.b.)
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