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Processo Mazzoni, la giustizia può attendere

Raffaele Mazzoni
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Raffaele Mazzoni

Colpo di scena in tribunale a Ferrara, la sentenza slitta al 26 settembre per il cambio di difensore da parte dell'ex promotore finanziario: 12 milioni di risparmi bruciati e centinaia di clienti truffati

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FERRARA. La sentenza può aspettare, così anche la giustizia per le centinaia di ex clienti truffati. Il processo per la maxitruffa da quasi 12 milioni di euro dell’ex promotore finanziario Mediolanum Raffaele Mazzoni, diventa sempre più complicato e a complicarlo è lui, l’imputato, scappato da Ferrara oltre due anni fa lasciandosi alle spalle la voragine in cui sono finiti i risparmi di centinaia e centinaia di suoi ex clienti, per - appunto - una somma precisa di 11 milioni 303mila e 865 euro. Mazzoni ha infatti cambiato di nuovo avvocato e oggi, giovedì 30 giugno,  il nuovo difensore, d’ufficio, Alessandra Pisa, non ha potuto far altro che chiedere un rinvio per poter studiare il fascicolo dell’inchiesta, copioso e per nulla scontato, per poi concludere nella sua arringa difensiva di fronte al giudice Debora Landolfi, chiamata a valutare la richiesta dell’accusa, una pena di 9 anni di carcere. Tutto rinviato al 26 settembre per Mazzoni, che  ovviamente, non era in aula nè si è mai presentato alle udienze. Per i  clienti beffati altri tre mesi di lunga attesa . A meno che Mazzoni non cambi ancora avvocato. 

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