«Sulla Fox Bompani non facciamo polemiche politiche»
OSTELLATO. «Siamo nella situazione per cui Bompani ha ordini, è formalmente in bonis, entro l’anno probabilmente chiuderà il concordato preventivo; nel frattempo vi sono state 20 nuove assunzioni e...
OSTELLATO. «Siamo nella situazione per cui Bompani ha ordini, è formalmente in bonis, entro l’anno probabilmente chiuderà il concordato preventivo; nel frattempo vi sono state 20 nuove assunzioni e altre 20 persone stanno lavorando attraverso il contratto di somministrazione. Tutto questo è stato possibile grazie al lavoro di tutti, proprietà, organizzazioni sindacali ma soprattutto lavoratori». Sono queste le parole del sindaco di Ostellato, Andrea Marchi, che prende posizione sulla questione Fox Bompani di Ostellato, sui tre giorni di cassa integrazione (ieri, oggi e domani) che hanno destabilizzato lavoratori e sindacato e sulla riduzione degli orari di lavoro durante i mesi estivi. Dopo gli attacchi della Fiom, l’amministratore delegato dell’azienda, Enrico Vento, aveva affermato: «Un’azienda che stava per chiudere oggi da lavoro a 200 persone in un’area come quella di Ostellato. Se quelli della Fiom sono più bravi di me, vengano loro a gestirla». Non occorre leggere tra le righe per notare una certa dose di polemica e provocazione. Immediata la risposta degli Rsu della Fox Bompani: “Dopo aver letto i fatti dipinti dal dottor Vento - si legge nel comunicato - ci siamo sentiti offesi, insieme a tutte le nostre colleghe e ai nostri colleghi. La posizione dell’azienda è stata quella di interrompere i contratti dal 28 giugno al 4 luglio, contratti part time. Tutto per non pagare una giornata di festività. E se anche alla amministrazione 7 giorni in meno di retribuzione – perché di questo stiamo parlando con la gestione scelta dall’azienda – sembrano pochi noi garantiamo che per i lavoratori non lo sono affatto”. La risposta del sindaco è arrivata puntuale: «Ho l’impressione che ora da ambo le parti vi sia più volontà di creare e alimentare polemica piuttosto che affrontare sinceramente i problemi e le rivendicazioni legittime; non c’è bisogno né di proclami né di luci della ribalta, né di prime donne né di ideologia e pregiudizio. In ballo non c’è l’orgoglio e la suscettibilità dell’uno o del’altro, ma 200 lavoratori con le loro famiglie. Come sempre fatto - conclude - il sindaco è disponibile a essere luogo di mediazione e confronto, con l’auspicio che prevalga il buon senso».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
