Violenza sessuale, condannato
Due anni a un bagnino che alle terme di Montegrotto aveva allungato le mani su una 14enne ferrarese
Era accusato di atti sessuali nei confronti di una ragazzina sotto i 14 anni che abitava nel Ferrarese. Una violenza che si è consumata nell’area della piscina dell’hotel Sollievo di Montegrotto dove l’imputato, Ivan Toldin Parisen, 46 anni di Monselice in via Burano, faceva il bagnino. Ieri è arrivata la parole fine alla triste vicenda: il tribunale di Padova ha condannato a due anni di carcere il 46enne, sia pure con la sospensione condizionale della pena, riconoscendo alla ragazzina-vittima costituita parte civile (insieme alla madre e tutelata dall’avvocato Marco Zancanaro di Ferrara) un risarcimento di 10 mila euro oltre al pagamento delle spese processuali. «A fronte di tali e tanti riscontri al racconto fornito dalla vittima, la versione dell’imputato non pare idonea a inficiare il quadro probatorio acquisito» scrivono i giudici nella motivazione della sentenza. In più «le dichiarazioni della ragazzina, che ha dato una versione dei fatti, lineare e logica, appaiono riscontrate nel corso del dibattimento da numerosi e differenti elementi».
Tutto accade il 4 aprile 2013, dopo pranzo, quando la vittima arriva nella piscina dell’albergo con un’amichetta. Fin da subito l’uomo aveva cercato di chiacchierare con loro e di scherzare, facendo anche domande molto personali per sapere se avessero il fidanzato e cosa facevano con lui. Domande che avevano provocato perplessità nelle due amichette, decise a tenere le distanze dall’uomo. Ad un certo punto la vittima si era immersa in una vasca per l’idromassaggio e lì era stata raggiunta dall’imputato che prima le aveva bloccato la possibilità di uscire, poi aveva cominciato a toccarla continuando quelle fastidiose domande con atteggiamenti sempre più volgari e pesanti fino a infilarle le mani sotto il costume.
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