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Ferrara riscopre un luogo leggendario La cella del Tasso

Ferrara riscopre un luogo leggendario La cella del Tasso

Firmato l’accordo per la valorizzazione turistica Aperture sperimentali con gli studenti del Roiti come guide

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Un luogo avvolto nella leggenda, quella secondo cui il grande poeta vi fu a lungo imprigionato, sarà presto visitabile dai ferraresi e dai turisti. È la cosiddetta “cella di Torquato Tasso”, nei sotterranei dell'attuale Conservatorio Frescobaldi di piazzetta Sant'Anna, al centro dell'Accordo di programma per la valorizzazione di alcuni immobili pubblici, firmato nell'ottobre scorso da Agenzia del Demanio, Comune e diversi ministeri.

Funziona così: il Conservatorio dismette gli spazi al Demanio che a sua volta li mette a disposizione dell'amministratore cittadina. «Per noi - dice il sindaco Tiziano Tagliani - è l'opportunità di ricomporre un tassello importante e di progettare una fruizione turistica: sono tante le persone che arrivano in città cercando la cella del Tasso. È inoltre un passo in avanti per ciò che riguarda i rapporti con il Conservatorio». Attualmente l'auditorium è interessato da un cantiere relativo alla riqualificazione post sisma, terminato il quale lo spazio riaprirà, potendo contare su risorse finanziarie ministeriali. «Appena le condizioni logistiche lo permetteranno - interviene il vicesindaco e assessore alla cultura Massimo Maisto - effettueremo una serie di aperture sperimentali della cella del Tasso, in collaborazione con le classi dell'indirizzo Beni culturali del Liceo Roiti».

I ragazzi, come spiega il docente Giorgio Rizzoni, illustreranno le vicende storiche e culturali riguardanti ciò che la tradizione identifica con il luogo di prigionia dell'autore della “Gerusalemme Liberata”. Si potrebbe iniziare già tra settembre e ottobre. «Questa operazione - dice il direttore regionale Emilia Romagna dell'Agenzia del Demanio Antonio Ottavio Ficchì - è un primo passo che si concretizzerà a breve, concludendo uno dei progetti inclusi nell'accordo stipulato in ottobre. Per quelli restanti abbiamo un tavolo aperto con il Comune». Tra le varie azioni del protocollo, aggiunge l'assessore all'urbanistica Roberta Fusari, anche la gestione da parte dell'amministrazione municipale di un proprio spazio in cui in futuro verrà collocato un elevatore che consentirà anche alle persone disabili di poter accedere sia alla cella che all'Auditorium: a tal fine si parteciperà a un bando del Miur che mette a disposizione fondi specifici. «Al termine dei lavori - sostiene Francesco Colaiacovo, presidente del Conservatorio - i nostri ragazzi, che frequentano un ciclo di studi che veramente rappresentano un'eccellenza, potranno fruire di spazi importanti. Recentemente abbiamo avuto il problema di dove far suonare l'orchestra durante le prove di uno spettacolo. Questo porticato dovrà essere identificato dai ferraresi come il luogo della produzione musicale».

Va ricordato che il Conservatorio si trova collocato in un pregevole edificio, progettato dall'ingegnere comunale Carlo Savonuzzi ed eretto fra il 1935 e il 1939 sui resti dell'ex Ospedale cittadino Sant'Anna, spostatosi, nel 1927, nella sede di Corso Giovecca, mantenendo intatte la facciata monumentale con annesso portico in Piazzetta Sant'Anna e i sotterranei. Nella seconda metà degli Anni '90, è stata attivata da parte del Comune un'ipotesi di musealizzazione della cella del Tasso che ha portato alla realizzazione di interventi edili e impiantistici mediante due appalti finanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio e Lascito Niccolini, per un impegno complessivo di circa 150 milioni di lire.

Fabio Terminali

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