Il soprintendente unico è un archeologo
Malnati ha iniziato la carriera a Marzabotto. Dovrà gestire per anni i lavori del sisma
È un archeologo esperto di etruscologia il nuovo soprintendente unico della città metropolitana di Bologna e delle province di Ferrara, Modena e Reggio. Si chiama Luigi Malnati ed è stato nominato ieri all’incarico di Soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio, un ente che nasce dall’ultima riforma del ministero voluta da Dario Franceschini che ha fuso e accorpato le preesistenti Soprintendenze archeologia e Soprintendenze belle arti e paesaggio in tutto il territorio nazionale.
Con la firma del contratto Malnati, archeologo di lunga data nei ranghi del ministero, dovrà occuparsi anche di architettura, paesaggio, demoetnoantropologia e storia dell’arte oltre alla gestione ordinaria dell’istituto, dal personale al catalogo alla ricerca. Decisamente una bella sfida che durerà qualche anno, sia sul piano strategico e funzionale che su quello logistico, visto che attualmente le soprintendenze accorpate hanno perfino due sedi diverse.
Nato a Bergamo nel 1953, sposato, due figli, Malnati si è laureato nel 1977 in Lettere classiche all’università di Milano, specializzandosi poi in Archeologia e Storia dell’arte antica con il massimo dei voti. Entrato nei ruoli del Mibbact nel 1980 come Archeologo della soprintendenza dell’Emilia-Romagna e subito dopo nominato direttore del Museo nazionale Etrusco di Marzabotto, dal 1992 entra nell’area della dirigenza ricoprendo la carica di Soprintendente archeologo prima delle Marche, poi del Veneto e infine nel 2002 dell’Emilia-Romagna.
Malnati ha lasciato la regione alla fine del 2010 per passare alla guida della Direzione generale per le antichità del ministero dei Beni e delle attività culturali, incarico che ha ricoperto fino alla fine del 2014 per poi tornare dall’1 marzo 2015 alla guida della Soprintendenza archeologia dell'Emilia-Romagna. Membro di svariati comitati scientifici, curatore di mostre e allestimenti museali, ha al suo attivo centinaia di pubblicazioni in materia di archeologia e tutela del paesaggio archeologico.
Secondo il dettato del decreto ministeriale del 23 gennaio 2016 la nuova soprintendenza unica assicurerà la tutela del patrimonio culturale sul territorio di propria competenza. In Emilia-Romagna sono state istituite tre soprintendenze uniche: oltre a quella diretta da Malnati, con sede a Bologna, ci sono la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, con sede a Ravenna, e quella delle province di Parma e Piacenza, con sede a Parma. Già con la precedente riorganizzazione, che risale ad oltre un anno fa, Ferrara era stata spostata da Ravenna all’Emilia centrale, definendo quindi la sua specifica “area vasta” culturale in linea con le indicazioni di Franceschini. Con questa nomina tutte le competenze relative ad esempio al sisma 2012, da Reggio fino a Ferrara, vengono concentrate sul nuovo soprintendente, che non è uno specialista di ricostruzione: bisogna vedere che tipo d’impatto ci sarà sui progetti in itinere, da Palazzo Massari a Schifanoia.
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