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il futuro dell’azienda

«Risposte evasive sulla VM»

«Risposte evasive sulla VM»

Il deputato Ferraresi (M5S) dopo le spiegazioni del governo

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CENTO. La risposta sulla situazione della VM «data dal sottosegretario Biondelli, non ci può soddisfare». Non usa giri di parole il deputato Vittorio Ferraresi, M5S, che ieri - «dopo diversi solleciti in Commissione Lavoro», spiega - ha ricevuto risposta alle richieste fatte al governo, ed in particolare al ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, su come si stesse muovendo «per risolvere la critica situazione dello storico stabilimento della VM Motori di Cento, vista l'incertezza del futuro per i lavoratori e la cassa integrazione». Il governo tramite i due ministeri, spiega il deputato del Movimento 5 Stelle - «si è attivato per prendere informazioni sulla vicenda e tenere sotto controllo la situazione, cercando di incentivare il processo di un tavolo unitario per favorire le corrette relazioni industriali, stesso impegno che dice di aver preso anche la Regione Emilia-Romagna, ma di fatto glissa sul futuro dell’azienda, sulla strategia aziendale e sul piano industriale, sul come incentivare la salvaguardia delle competenze storiche e la continuità produttiva in una zona già duramente colpita dagli eventi sismici del maggio 2012». Per Ferraresi, dunque, i lavoratori ricevono «la non risposta del governo, e ad oggi non sanno quale sarà il loro futuro, tutto questo è inaccettabile. Continueremo quindi a monitorare e occuparci della situazione per salvaguardare la produttività dell’azienda ed il futuro dei lavoratori».

Il gruppo Fca ha fatto ricorso al trattamento di cassa integrazione che riguarda complessivamente 670 lavoratori (570 operai e 100 impiegati ovvero tutto il flusso di produzione dei motori V6) e verrà applicato anche per i 5 venerdì di luglio secondo il criterio della rotazione.

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