La Nuova Ferrara

Ferrara

La moviola giudiziaria

Senza nessuna verità dopo 13 anni

Nel 2003 l’inizio della fine della coop, poi tante indagini e sentenze

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Il processo in Cassazione si era aperto il 6 maggio scorso: doveva essere un processo lampo, invece si è protratto fino a ieri nelle aule del Palazzaccio a Roma, sede della Suprema Corte. Tre udienze per valutare 13 anni di storia giudiziaria del più grande crac di Ferrara. Che rivediamo alla moviola, ma all’indietro, partendo da oggi fino all’aprile 2003, l’inizio della fine della Costruttori.

Stangate in appello. La Cassazione ha valutato la sentenza d’appello - processo si aprì il 16 febbraio e si chiuse il 2 aprile 2015 - che portò a giudizio 21 imputati, furono richiesti 124 anni di condanne, e alla fine i giudici di secondo grado condannarono solo 7 imputati per pene di 22 anni e mezzo.

A Ferrara la resa dei conti.

Numeri e ancora numeri per il processo di primo grado che si aprì il 29 marzo 2010 e dopo tre anni in aula, il 16 febbraio 2013 arrivarono 8 condanne e 12 assoluzioni. Tra i condannati i vertici (Donigaglia, Ricci Maccarini, Dal Pozzo, Verlicchi), delusi i soci di Carspac 1 e Carspac 2, i comitati di ex soci truffati.

Tanti anni fa. L’intera vicenda era partita nel lontano 2003, fine aprile, quando Giovanni Donigaglia presentò le dimissioni dal ruolo di presidente Coopcostruttori. Fu davvero l’inizio della fine per la Costruttori, perchè nel luglio seguente, il tribunale di Ferrara dichiarò lo stato di insolvenza della Costruttori.

Un buco da 1 miliardo

I numeri conteggiati furono macroscopici: il buco conteggiato 1 miliardo di euro, 10mila creditori, tra questi 3000 famiglie di mezza provincia. Le indagini di procura e finanza durarono oltre 4 anni, fino al 2008: tra settembre e dicembre si susseguirono gli atti d’accusa con la richiesta di rinvio a giudizio di 58 imputati, tra cui i dirigenti Legacoop, Checcoli, Buzzi e Carpanelli .

Il primo filtro giudiziario. L'udienza preliminare è il primo scoglio sul quale si scontra l'accusa: tra il marzo e il dicembre 2009 il giudice Monica Bighetti valuta le posizioni dei 58 imputati e compie la prima selezione del processo: proscioglie 44 imputati tra cui tutti i membri cda che si sono susseguiti in 10 anni dal 1993 al 2003 e i vertici di Legacoop Ferrara e regionale. Solo in 20 vanno a processo. Pochi mesi dopo con una velocità giudiziaria inusuale (merito del tribunale di Ferrara), il 29 marzo 2010 si apre il processo di primo grado. Ieri l’ultimo atto, ma solo per il processo numero tre. Perchè non è ancora finita.

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