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Spal-fotovoltaico, la carica degli ex dipendenti

Spal-fotovoltaico, la carica degli ex dipendenti

Zamuner, i magazzinieri e i massaggiatori vogliono essere parte civile. Rinvio a ottobre

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FERRARA. Prime eccezioni e subito rinvio al 3 ottobre per il processo al crac della Spal 1907 per il caso fotovoltaico che vede imputati di bancarotta fraudolenta l’ex presidente Cesare Butelli e il suo ex socio in affari e rappresentante della Turra Energia, Remo Turra. Insieme condividono anche il reato di truffa basata su erogazioni pubbliche: secondo l'accusa avrebbero distratto dalle casse della società sportiva estense, dichiarata fallita dal tribunale di Ferrara il 20 marzo 2014, una somma di 2.8 milioni di euro nell'ambito di un patto sul "fotovoltaico" stipulato a scapito, appunto, della Spal 1907. I soldi sarebbero stati dirottati verso due società di cui Butelli era socio-amministratore. A carico dei due imputati c’è anche l'accusa di truffa per aver indotto in errore Gse, società che colloca sul mercato energia prodotta da impianti incentivati. Grazie a quel raggiro le tariffe incentivanti sarebbero state riconosciute a società che non ne avevano diritto.

La vicenda è piuttosto complicata e non a caso il processo è stato suddiviso in diversi filoni che sono finiti in altri tribunali. Uno stralcio del processo è stato ad esempio spostato a Brescia, per quanto riguarda quattro imputati: Luca Turra, Tommaso Franzini, Andrea Venturelli e Luca Garioni. Stessa cosa è successa a Bologna per il versante Hera.

Ieri mattina davanti al tribunale di Ferrara - presidente Luca Marini - sono state discusse le prime eccezioni e poi tutto è stato rinviato al 3 ottobre prossimo. I difensori di Turra, che sono gli avvocati Maruzzi e Marcello, hanno rinnovato la richiesta di trasferimento del processo a Brescia per il loro assistito. Diversi altri legali, ovvero Bianchi, Di Brindisi e Zucchi, che rappresentano una ventina di ex dipendenti o collaboratori Spal, tra i quali l’ex calciatore e bandiera spallina Giorgio Zamuner, magazzinieri e massaggiatori, tutti creditori della Spal 1907 fallita non ammessi o insinuati allo stato passivo, hanno invece richiesto al tribunale di poter essere ammessi come parte civile.

Anche per loro si deciderà il 3 ottobre prossimo.

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