La Nuova Ferrara

Ferrara

Sulla benzina niente agevolazioni

Sulla benzina niente agevolazioni

Chi lavora nelle acqua interne sta ancora aspettando l’esenzione delle accise

2 MINUTI DI LETTURA





GORO. Sarebbe dovuto entrare in vigore dal 1 aprile 2016 il decreto che consente l’esenzione delle accise per i pescatori professionali che usano benzina nelle acque interne e lagunari. Sembrava dunque conclusa la battaglia portata avanti per far riconoscere un diritto sancito da norme comunitarie che, per troppo tempo, è stato negato ai pescatori. Nei mesi scorsi infatti era stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale italiana il decreto Mef del 15 dicembre 2015, recante norme per disciplinare l’impiego dei prodotti energetici e degli oli lubrificanti nelle imbarcazioni in navigazione nelle acque marine comunitarie e nelle acque interne. Un decreto ad hoc che avrebbe dovuto finalmente mettere in ordine un comparto a cui questa possibilità era stata preclusa, con grave pregiudizio per le attività ed i redditi dei pescatori, questo nonostante il legislatore nazionale avesse regolato nel dettaglio i regimi di tassazione agevolati per alcuni prodotti, recependo quanto disposto da direttive comunitarie. «Rido per non piangere - dice Fausto Gianella, presidente della cooperativa La Vela - perché ancora non si è mosso niente e per noi che dobbiamo utilizzare solo motori fuoribordo è l’ennesima mazzata». A differenza di quanto avviene per la pesca marittima, spiega, per le acque interne è necessario un intervento legislativo e governativo. L’ennesima e significativa battaglia in favore del comparto ittico «deve ancora diventare realtà, e gli armatori e alle cooperative armatoriali ancora non possono approvvigionarsi della benzina senza più pagarne le relative accise, con uno sgravio notevole del prezzo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google