Vaccinazione obbligatoria per l'iscrizione al nido
A Ferrara la copertura è calata al 93,6%, la Regione la vuole riportare oltre il 95% con una legge
FERRARA. E' calata al 93,6% dal 97,1% del 2010 la copertura per le quattro vaccinazioni obbligatorie tra i bambini dell'Asl di Ferrara. Si tratta di un calo in linea con la media dell'Emilia Romagna, che preoccupa la Regione tanto da aver predisposto un progetto di legge che riende vincolanti queste vaccinazioni per l'accesso al nido. Il governatore Stefano Bonaccini, che ha presentato la proposta, ha detto che "tutelare i bambini immonudepressi, affetti da gravi patologie, malati di tumore, è un nostro dovere. Vaccinando tutti proteggiamo anche loro, che ne hanno ancora più bisogno". L'obbligo è previsto, in linea con la legge 107/2015, per difterite, tetano, poliomelite e epatite B. "E' importante che la copertura vaccinale torni ad essere superiore al 95%, ci sarà tempo tutto l'anno prossimo per adeguarsi" ha aggiunto l'assessore regionale Sergio Venturi.
Il progetto di legge regionale prevede in generale una maggiore flessibilità nel funzionamento dei nidi e dei servizi educativi integrativi, proponendo un modello organizzativo del tipo 'hub and spoke': al centro il nido classico, full time o part time, con orario tradizionale, e interno una rete di servizi flessibili (sperimentali, domiciliari, integrativi, spazi genitori-bambini) con orari più elastici.
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