«Vogliamo il contratto», addetti alla bonifica dal prefetto
Un folto gruppo di lavoratori ferraresi della bonifica ha partecipato ieri mattina al presidio di fronte alla Prefettura, in occasione dello sciopero nazionale unitario della categoria che ha avuto...
Un folto gruppo di lavoratori ferraresi della bonifica ha partecipato ieri mattina al presidio di fronte alla Prefettura, in occasione dello sciopero nazionale unitario della categoria che ha avuto un’adesione del 90%. I lavoratori della bonifica, 388 nel consorzio unico ferrarese, sono in attesa da 18 mesi del rinnovo del contratto nazionale di lavoro, e hanno almeno quattro grandi questioni sul tavolo delle trattative con Snebi, l’associazione dei consorzi. Per quanto riguarda la busta paga, si sono visti offrire una cifra considerata «insufficiente» per il quadriennio 2015-18, senza riconoscimenti economici per l’anno scorso. Lo Snabi vuole poi avere la possibilità di demansionare il lavoratore senza coinvolgere i rappresentanti sindacali e abolire la commissione paritetica sui licenziamenti; inoltre l’associazione dei consorzi ha rifiutato un confronto sulla classificazione dei dipendenti. «I lavoratori chiedono la riapertura del tavolo di trattativa per il rinnovo del contratto e ricordano il forte senso di responsabilità nello svolgere ogni giorno le funzioni di tutela del territorio» hanno ribadito i rappresentanti sindacali di fronte alla Prefettura. Di recente ci sono state tra l’altro situazioni di forte criticità nel Ferrarese.
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