Carnacina: assurdo Ma allora di chi è la colpa del crac?
E’ la memoria umana e cartacea della Coopcostruttori, visto che da 13 anni raccoglie tutto ciò che è stato scritto, detto, fatto e “girato” sul crac. Tommaso Carnacina è deluso, amareggiato,...
E’ la memoria umana e cartacea della Coopcostruttori, visto che da 13 anni raccoglie tutto ciò che è stato scritto, detto, fatto e “girato” sul crac. Tommaso Carnacina è deluso, amareggiato, disorientato, come tanti altri ex soci della Coop, truffati . «Penso che di fronte a fatti di questo genere, alle conclusioni dei giudici di Cassazione, ci si debba chiedere come questo processo sia stato gestito, se con competenza e capacità». Prende atto della sentenza, ma si chiede, senza arzigogolare
in tecnicismi: «Se adesso è tutto annullato, come si fa a buttar via tutto ciò che è stato fatto in 13 anni? Non lo accetto, siamo all’assurdo: soldi e fiducia non ci sono più, volevamo verità, saper cosa è successo». Ma le sentenze, le risposte dei giudici vanno rispettate. «Certo, a patto che siano risposte, ma qui non ci sono. La conclusione è che Donigaglia non ha fatto niente? E allora chi l’ha fatto il crac, i soci che hanno ritirato i soldi dalla Coop? Siamo davvero al limite dell’assurdo, abbiamo superato l’asticella: non sono serviti a nulla sacrifici, fatiche, pianti, sofferenze. Tanta gente è morta soffrendo per il crac.
Io ho 76 anni, come Donigaglia: Lui lo diceva, così anch’io: nessuno di noi sopravviverà per vedere la fine del processo, per avere una verità giudiziaria sul crac Coopcostruttori».
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