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Ex operaio Montedison La moglie non si dà pace

Ex operaio Montedison La moglie non si dà pace

La vittima abitava a Ferrara e aveva lavorato alla centrale termoelettrica I titolari dell’agenzia: gli avevamo appena consegnato le chiavi di casa

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LIDO SPINA. «Ci siamo salutati proprio l’altro giorno, perché doveva partire per le vacanze e solo pochi minuti fa ho saputo che Franco è stato vittima di un incredibile incidente». In via Pitteri a Ferarra è piombato il silenzio. La famiglia Santini è molto conosciuta nel quartiere e la notizia ha lasciato tutti sconvolti. A ricordare Gianfranco Santini, l’uomo di 81anni morto schiacciato dalla sua automobile contro il cancello della villetta di Lido Spina dove doveva trascorrere un lungo periodo di vacanza, è un vicino di casa nonché amico ed ex collega di lavoro. «Oltre a condividere tanti anni alle dipendenze della Montedison, lui alla centrale termoelettrica ed io come impiegato, eravamo vicini di casa ed entrambi pensionati con tanto tempo libero a disposizione. A me piace utilizzarlo in tante attività che svolgo soprattutto nel garage e Franco stava ore qui con me a parlare del più e del meno. Era una persona davvero speciale, meravigliosa! Non mi sembra vero che gli sia accaduta una disgrazia simile».

Sconvolti in familiari in particolare la moglie che ha assistito alla drammatica scena e i due figli che ancora frastornati non si danno pace.

«Erano appena arrivati, avevamo consegnato le chiavi della villetta in via Caravaggio - spiegano dall’agenzia Miramare di Lido Spina - poi siamo stati chiamati...Non abbiamo la forza di lavorare. Stanno arrivando tutti i clienti, è un giorno nero, non possiamo fermarci e non riusciamo a pensare ad altro. Inspiegabile, una morte così è davvero inaccettabile».

«Abbiamo una casetta a poche centinaia di metri - raccontano alcuni vicini - Eravamo andati a fare la spesa e passando qui davanti abbiamo visto l’ambulanza, i carabinieri e poi una scena che non dimenticheremo mai. Non li conoscevamo, di solito prendiamo casa a Estensi».

«Ci ha telefonato un amico comune - commentano da Ferrara - e inizialmente non abbiamo capito bene. Pensavamo fosse morto in un incidente stradale e invece tutto questo, così assurdo. Franco era un uomo attivo, non dimostrava i suoi 80 anni passati. Aveva mille passioni, non stava mai fermo».

Margherita Goberti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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