Ragazzini trovano il rapinatore grazie a Facebook
Il giovane aveva tentato di rubare un portafogli al Parco Massari: è stato denunciato dalla Polizia di Stato per rapina impropria
FERRARA. Giovanissimi detective per caso e per necessità, hanno individuato un rapinatore con uno strumento di indagine che conoscono molto bene: Facebook. E grazie al loro intuito il responsabile, un ragazzo tunisino quasi coetaneo, è stato denunciato dalla Polizia.
Tutto era cominciato nel pomeriggio di venerdì 1 luglio, al Parco Massari, dove un minorenne mentre era con alcuni amici era stato avvicinato dal giovane magrebino, che gli aveva chiesto di defilarsi dal gruppo perché doveva parlargli. Nonostante i due non si conoscessero, il ragazzino aveva accettato di ascoltarlo: il diciottenne gli aveva spiegato di essere "in crisi da cocaina" e gli aveva chiesto del soldi. Il minorenne allora aveva deciso di dargli due euro, per chiudere la faccenda, ma non appena aveva estratto il portafogli dalla tasca il giovane tunisino glielo aveva strappato tentando poi di scappare. Il ragazzino però lo aveva inseguito e raggiunto. I due finiti a terra, avevano avuto una breve colluttazione, senza particolari conseguenze, e il magrebino dopo essersi rialzato per primo aveva restituito il portafogli per poi allontanarsi con un amico.
Mentre i due se ne stavano andando, il ragazzino e i suoi amici avevano sentito pronunciare il nome del rapinatore, e avevano intuito che poteva trattarsi di un ragazzo che conoscevano "di fama". Al resto ha provveduto Facebook: una ricerca sul social ha permesso ai giovani investigatori di trovare il profilo del rapinatore e riconoscerlo con certezza. Grazie alle decrizioni diramate subito dalla Polizia di Stato, una Volante ha quindi individuato il diciottenne, che è stato portato in Questura e denunciato per rapina impropria.
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