Una perizia calligrafica per l’omicidio-suicidio
Il pm dispone gli ultimi atti tecnici sulla tragedia di Santa Maria Maddalena Già seguite le autopsie. Rinviato per il lutto al 7 luglio l’evento Wine&Pet
C’è anche una perizia calligrafica fra gli atti disposti dalla pm di Rovigo, Sabrina Duò, nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio-suicidio di Santa Maria Maddalena, dove Paolo Chiarioni , ex edicolante in pensione, 65 anni, ha ucciso la madre Leda Bianchi, di 87, e poi si è tolto la vita.
Nonostante la compagna di Chiarioni, a lui legata da molti anni, abbia riconosciuto la scrittura del sessantacinquenne, si è ritenuto per scrupolo di sottoporre all’esame di un esperto le lettere lasciate dall’uomo ed altri documenti autografi, anche per acquisire eventualmente ulteriori elementi sullo stato psicologico dell’ex edicolante. Nonostante non restino molti dubbi sulla dinamica dei fatti avrà una sua importanza anche l’esito delle autopsie. L’esame necroscopico è stato eseguito ieri, forse oggi arriverà il nulla osta per i funerali. Stando ai primi accertamenti l’uomo avrebbe soffocato la madre con un cuscino e poi si sarebbe ucciso usando un sacchetto della spesa calato sulla testa e stretto attorno al collo, dopo aver ingerito farmaci che lo avrebbero messo in condizione di non poter reagire nel momento in cui gli sarebbe mancata l’aria.
Il quadro dell’inchiesta, di fatto in buona parte già chiarito, attende ora gli atti dei consulenti tecnici dai quali ci si aspetta conferme piuttosto che sorprese.
La vicenda ha suscitato clamore a Santa Maria Maddalena e a Occhiobello, il comune capoluogo retto da Daniele Chiarioni, il fratello di Paolo. A motivare la tragica decisione del pensionato sarebbe stato l’impegno molto gravoso richiesto dall’assistenza alla madre malata. Una confessione reperita dagli inquirenti in uno dei due biglietti lasciati dall’uomo. Nell’altro erano espresse le sue ultime volontà. Il compito di seguire la madre inferma, da quanto si è appreso, Paolo Chiarioni se l’era assunto senza mai rivolgersi ad un aiuto esterno. Una responsabilità che potrebbe aver fiaccato le energie dell’ex edicolante spingendolo a compiere un atto irrimediabile. La tragedia familiare ha indotto gli organizzatori a rinviare l’iniziativa "Wine&Pet", allestita dal Distretto Eridania.
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