GLI ELETTORI HANNO SEMPRE RAGIONE
SEGUE DALLA PRIMA. In effetti in Italia non sono ammessi referendum sui trattati internazionali, così come non si può votare per abrogare le tasse. Brexit è stata una scelta d’istinto, sanguigna,...
SEGUE DALLA PRIMA. In effetti in Italia non sono ammessi referendum sui trattati internazionali, così come non si può votare per abrogare le tasse.
Brexit è stata una scelta d’istinto, sanguigna, uno sfregio a quell’Europa che vista dalle periferie appare come un luogo lontano in cui pochi fortunati si divertono – e parecchio – alle spalle nostre. Una scelta miope di cui all’indomani qualcuno già si pentiva, dice il coro, quello stesso coro che sottolinea come il crollo del potere d’acquisto della sterlina penalizzi proprio le zone in cui la crisi aveva già colpito duro e le fasce della popolazione in cui il leave ha fatto più breccia. Se gli inglesi avessero valutato meglio, se avessero saputo riconoscere le opportunità comunitarie, il referendum avrebbe potuto avere un altro esito, abbiamo sentito dire. Ma chi è che deve indicare gli obiettivi e tracciare la strada? Chi ha il dovere di essere chiaro e l’onere di farsi capire, se non la politica? Vale per la Gran Bretagna, vale per Tresigallo.
Gli elettori, come i lettori, hanno sempre ragione.
Buona domenica.
Luca Traini
l.traini@lanuovaferrara
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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