La Nuova Ferrara

Ferrara

da “salvi vivai”

La sperimentazione nel ciliegio

Produttori, agronomi, esperti del settore in visita a Ferrara

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Produttori, agronomi, esperti del settore sono arrivati da tutta Europa per visitare il campo sperimentale di ciliegio che Salvi Vivai gestisce in collaborazione con l'Università di Bologna. All'evento sono intervenute più di 200 persone da Germania, Serbia, Francia, Ungheria, Romania oltre che da tutta Italia, a partire dal Trentino - Alto Adige fino alla Puglia. «Si è trattato di un Open Day altamente tecnico che ha rappresentato una tappa fondamentale per fare il punto sull'innovazione varietale e agronomica». Questo il commento di Silvia Salvi, titolare di Salvi Vivai: «Con questo appuntamento, infatti, abbiamo voluto informare e aggiornare il comparto e gli interessati sugli importanti risultati ottenuti nei tre anni di sperimentazione in questo ceraseto». Protagonisti assoluti sono stati i ciliegi della famiglia delle Sweet che proprio l'Università di Bologna, dopo 15 anni di sperimentazione e ricerca ha brevettato. «La collaborazione tra Salvi Vivai e l'Università di Bologna è un sodalizio che ci ha permesso di ottenere risultati importantissimi e di elevato valore sia accademico che commerciale» spiega Stefano Lugli responsabile del progetto del Dipartimento di Scienze Agrarie dell'Università di Bologna. L'interesse del pubblico è stato altissimo, sia nella fase della visita guidata all'interno del ceraseto dove i partecipanti hanno potuto davvero toccare con mano, vedere e gustare le ciliegie, sia per le prove di “gusto” organizzate dall'Università di Bologna durante le quali i partecipanti sono stati chiamati ad assaggiare e valutare 4 particolari varietà di ciliegie. Altro importante protagonista della giornata è stata Valagro, azienda che da oltre 30 anni si impegna nella produzione e commercializzazione di biostimolanti e specialità nutrizionali per assicurare raccolti più abbondanti e di migliore qualità. "La nostra collaborazione con Salvi Vivai dura da ormai 4 anni" spiega Antonio Nanni, responsabile commerciale Valagro «ma per la prima volta abbiamo testato un nostro piano di concimazione sia radicale che fogliare in un impianto ad altissima densità, con risultati molto buoni». Ulteriore elemento di assoluto interesse è stato, quindi, anche l'innovativa tipologia di frutteto utilizzata per la produzione di queste primizie: gli impianti cosiddetti "senza scala". La cerasicoltura oggi è orientata verso una coltivazione sempre più performante e remunerativa. (a.t.)

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