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«Mario era altruista Va ricordata la sua generosità»

«Mario era altruista Va ricordata la sua generosità»

Commozione ai funerali dell’uomo morto in un incidente In chiesa le associazioni di Voghiera e Portomaggiore

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PORTOMAGGIORE. Abbracci, commozione, lacrime. Ieri mattina, alla chiesa Collegiata di Portomaggiore, don Ugo Berti ha celebrato le esequie di Mario Moratelli, il pensionato portuense vittima lunedì scorso di un tragico incidente d’auto al ritorno da un pranzo a San Vito di Ostellato. L’auto, dopo essere uscita di strada, ha preso fuoco e in pochi minuti è stata divorata dalle fiamme. Nonostante il tempestivo intervento, vigili del fuoco e soccorritori e non hanno potuto fare altro che estrarre dal mezzo distrutto il corpo senza vita di Moratelli.

La comunità di Portomaggiore, insieme ai parenti, in particolare i due figli, ha salutato in modo composto e sobrio l’ex macellaio, che proprio davanti alla chiesa dove si è svolto il funerale aveva tenuto per anni la sua bottega. Alla cerimonia, erano presenti anche una decina di volontari di Voghiera Soccorso, associazione in cui Moratelli ha operato negli ultimi anni, sempre come soccorritore. Anche i vertici di Pubblica Assistenza, associazione parallela a quella voghierese, hanno presenziato, poiché in questa il defunto aveva prestato opera per diverso tempo. «Sono momenti di sofferenza e dolore – ha detto nel corso dell’omelia don Ugo – dove le nostre parole non hanno un senso. In queste situazioni tragiche vengono in soccorso le parole del Signore: qui troviamo conforto e luce, poiché presto lo riabbracceremo in un altro mondo. La vita vera inizia ora, una vita bella, beata, senza dolore e sofferenza. È qui che potrà esprime sempre più l’amore per il prossimo, in attesa di poterlo rivedere quando sarà il nostro momento».

Dopo la benedizione finale della bara, al leggio delle letture è andata Carmen Mingozzi, compagna di Mario: «La tua vita è stata altruista e dedicata alle persone. Eri gioioso nell’aiutare, insieme ai nostri eroi del soccorso. Hai dato tanto: in tua memoria come volontario, ruolo dove non ti sei mai risparmiato, chiedo sia dedicata una targa o un luogo. Purtroppo, la tua salute era compromessa, ma hai voluto vivere fino all’ultimo. Sei stato un grande uomo».

Enrico Menegatti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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