Rinasce la chiesa di Reno Centese Al via il cantiere
Il parroco: imminenti i lavori per il recupero dopo il sisma Per consentire l’intervento sarà spostata l’area della sagra
RENO CENTESE. «È ormai prossima l'apertura del cantiere per il recupero post sisma della chiesa del paese. Da qui, la scelta di cambiare la sede in cui svolgere la Sagra di Sant'Anna: si terrà alla Polisportiva di Reno Centese». Così il parroco, don Marco Ceccarelli, che annuncia come a breve inizieranno i lavori per il recupero della chiesa, colpita nel 2012 dagli eventi sismici, e da allora inagibile e chiusa. Per il territorio centese si tratta di un evento, visto che quella di Reno Centese è la prima, tra le chiese delle frazioni, su cui vengono svolti lavori per riparare i danni causati dalle scosse del maggio di quattro anni fa. Intanto don Marco, scrive alle famiglie del paese per annunciare l'arrivo in paese il 9 luglio, del vescovo Matteo Zuppi, per le celebrazioni in onore a Sant'Elia Facchini, martire, nato proprio a Reno Centese. Con l'arcivescovo di Bologna, quest'anno la festa sarà ancora più solenne: alle 20.45 la messa poi la processione in via Salvi, fino al piazzale della Ghibar. Poi la Sagra in onore di Sant’Anna, patrona del paese che, tuttavia quest’anno non si terrà in piazza, come da tradizione: «Per lasciar spazio ai lavori post sisma, in fase di aggiudicazione, alla chiesa – spiega don Marco – il consiglio pastorale parrocchiale ha deciso di spostare le iniziative della Sagra di Sant’Anna alla Polisportiva. Dal 19 al 26 luglio, tutti gli appuntamenti religiosi, lo stand gastronomico, e gli spettacoli, si svolgeranno nella struttura sportiva di via della Posta. Una decisione necessaria, per evitare che a metà della festa, si debba fermare tutto, per l'arrivo delle impalcature».
L'atteso avvio dei lavori che consentiranno alla frazione di riavere la propria chiesa, è solo il primo dei cantieri che apriranno a Reno Centese, sugli edifici di culto, visto che «successivamente, si procederà con l'intervento alla canonica, per la sistemazione del tetto danneggiato dal terremoto».
Discorso diverso, invece, per il campanile: «I lavori partiranno successivamente e con un breve ritardo rispetto a chiesa e canonica. Le risorse per il recupero della chiesa e della canonica alla fine, non sono risultate sufficienti per far rientrare anche i lavori al campanile. Con la riorganizzazione dei fondi per la ricostruzione delle opere pubbliche, il manufatto è rientrato tra le nuove opere finanziabili. L'iter di progettazione e l'intervento seguiranno così un proprio iter, con un proprio capitolato di spesa, una bando di gara per l'affidamento dei lavori e un cantiere, a parte». (b.b.)
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