Via Vallelunga, battibecchi sul velox
Scambio di missive tra residenti: «Serve a far cassa». «Caro saputello, l’abbiamo voluto noi»
FERRARA. Botta e risposta sullo speed check di via Vallelunga tra i detrattori e i sostenitori del limite dei 30 all’ora . Un anonimo ha lasciato un biglietto, scritto a penna, invitando i residenti a denunciare la Municipale per “abuso di potere”, visto che “il limite dei 30 km orari è stato messo solo per fare cassa e non c’entra (scritto però centra) niente con la sicurezza”. La missiva si conclude con un’esortazione ai cittadini a svegliarsi e ribellarsi.
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La risposta non è tardata ad arrivare. E non da parte delle istituzioni, ma dal medico della zona, che, apostrofando l’anonimo con l’appellativo di “saputello” gli ricorda che il limite dei 30 all’ora (inizialmente poco rispettato) e lo speed check (ora spesso danneggiato) erano stati voluti proprio dai residenti con una petizione, visto che i mezzi incuranti dei limiti sfrecciavano a tutta birra e i suoi anziani pazienti faticavano ad attraversare la strada. Fra i residenti favorevoli a una limitazione della velocità, però, c’è chi obietta che il limite dei 30 all’ora è eccessivo al punto da essere difficile da rispettare, e che quello dei 50 accompagnato dallo speed check sarebbe più consono. Inizialmente, ricordano dal forno “L’Albero del Pane” dove si raccolsero le firme, la petizione aveva l’obiettivo di installare dei dissuasori di velocità, ma la proposta era decaduta perché i dissuasori necessitano di un limite di almeno 50 km all’ora. Da qui l’arrivo dello speed check.
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